Ezio Greggio se la ride su Inter-Juve: “Più che derby d’Italia mi sembra Juve 1 contro Juve 2”

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Il noto conduttore televisivo e super-tifoso della Juventus Ezio Greggio è intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.

E lo ha fatto in vista della gara di domani sera tra l’Inter e la Juventus.
Ecco le sue dichiarazioni.

Come vive il derby d’Italia?

«Io vedo un derby: Juve1 contro Juve2 con tutti i nostri ex in maglia nerazzurra!», stuzzica subito Greggio.

«Tanto di cappello all’allenatore Antonio Conte e al direttore generale Beppe Marotta per le loro qualità, noi però abbiamo uno squadrone pazzesco. Per me sarà sicuramente una gran bella partita che non pregiudica, comunque, lo scudetto».

Un pronostico?

«Non lo faccio nemmeno sotto tortura. L’importante è che vinca il migliore, quindi la Juve, e che tutto proceda, ah ah, come nell’ultima partita di Champions. Enzino stia tranquillo, lunedì negli studi di Striscia può portare anche le pere, tanto io arriverò ben equipaggiato, quindi con un sacco di gianduiotti».

Cosa la preoccupa degli avversari?

«Non c’è un giocatore che fa la differenza, Conte ha cambiato la mentalità, l’Inter è una squadra di guerrieri, equilibrata e motivata. I due giovani centrocampisti italiani Sensi e Barella portano qualità e fantasia, Lukaku è un mastino, andavo a vederlo a Londra con i miei figli, se è in forma è davvero devastante».

Andrà allo stadio?

«No, la guardo a casa con gli amici, tutti bianconeri. La parola d’ordine per entrare è “Forza Juve”, altrimenti rimangono sul pianerottolo. L’importante è che se la giochino, senza polemiche e senza sommosse sugli spalti, senza violenze, neanche verbali. Aggiungo una cosa: abbraccio e ringrazio Marchisio per le emozioni che ci ha regalato».

Che effetto fa vedere Conte in nerazzurro dopo tanti anni di militanza bianconera?

«Fa girare un po’ i c… dall’altra parte! No, no, è un amico carissimo. Io gli consiglio di essere parco nelle esultanze: se perde, piangesse pure, ma se vince è meglio che non esageri perché poi deve venire a Torino…Te lo devi ricordare, Antonio! La sua scelta va rispettata, come quando Allegri dal Milan passò alla Juve».

Fonte: calciomercato.com