Cuadrado e il paragone di lusso: La sua evoluzione ricorda Zambrotta

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La Gazzetta dello Sport, in uno dei suoi tanti articoli celebrativi di Juan Cuadrado, si cimenta in un paragone quanto mai azzeccato tra l’attuale terzino bianconero adattato al ruolo ed un ex che l’allora allenatore della Juve Marcello Lippi inventò terzino.

Ecco quanto scrive la Gazza:

“Adesso che nello staff bianconero è arrivato Andrea Barzagli sarà anche più facile.

Juan Cuadrado è il jolly della Juve, quello che dove lo metti fa (bene) il suo mestiere. Sarri, in questo momento in cui ha carenza di esterni (sono fuori per infortunio Douglas Costa, Danilo e De Sciglio), sa che può fare affidamento sul colombiano.

Che, appunto, ormai sta giocando stabilmente da terzino destro con ottimi risultati, grazie anche ai consigli di Barzagli, da poco diventato collaboratore di Sarri.

La sua evoluzione ricorda da vicino quella di un grande ex bianconero: Gianluca Zambrotta.

Che aveva cominciato la carriera con compiti prettamente offensivi. Nel Bari, squadra con cui ha debuttato in Serie A nel 1997 (Eugenio Fascetti in panchina), Zambrotta era infatti utilizzato soprattutto come esterno d’attacco.

In Puglia si era comunque in messo in mostra anche per la sua duttilità tattica.

Quando arrivò alla Juve (estate 1999) la svolta della carriera con Marcello Lippi (il tecnico con cui ha vinto anche il Mondiale 2006) che lo inventò terzino.

Anche Cuadrado, da esterno, è in grado di disimpegnarsi in entrambe le posizioni. A Lecce, ad esempio, giocava davanti, mentre a inizio carriera, nell’Independiente Medellin, agiva da difensore.

Poi nel resto della carriera e fino a oggi si è sempre adattato: dove c’è necessità, lui si mette a disposizione. E il rendimento è quasi sempre eccellente”, conclude la Rosea.