Champions League, Pjanic: “Questa Juve ha ancora fame”

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Miralem Pjanic, è intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia della di Champions League.

Il centrocampista bianconero ha subito commentato alla presenza di Maurizio Sarri il “dogma” dei 150 palloni da toccare ad ogni partita.

“E’ una cosa che il mister ha chiesto non appena è arrivato. Ci ha spiegato il suo modo di giocare ed io quest’anno sicuramente tocco più palloni”.

E più passano i giorni, più capiamo cosa ci dice di fare l’allenatore. Sono cambiate tante cose rispetto a un anno fa, come il modo di stare in campo”.

Però vedo la squadra in continua progressione. Non tutto poteva essere perfetto dopo il primo mese, è normale che ci sia da migliorare ancora, ma credo che più andremo avanti e più il gioco del mister si vedrà”.

Io mi trovo molto bene, sono molto più cercato sul campo, perché è quello che chiede il mister alla squadra. Provo a dare sempre il meglio e se toccherò 150 palloni, bene”.

Ma se la squadra gioca comunque bene, sarò contento lo stesso. Di sicuro proverò ad avvicinarmi al traguardo”.

Pjanic prova a fare un raffronto con la Juve della passata stagione:

“E’ vero, con Allegri si giocava in modo totalmente diverso, lui mi chiedeva spesso di cercare gli esterni alti”.

Non appena ricevevo il pallone, dovevo cambiare lato. Ora il modo di giocare è diverso: ho tanti giocatori davanti a me, che si muovono tra le linee, e io riesco a liberarmi dell’avversario e trovare i miei compagni“.

Io tra i giocatori più completi d’Europa? E’ un mio obiettivo. Sono in un club che pretende di essere tra i migliori al mondo e io voglio essere tra i migliori”.

Ho avuto e ho la fortuna di allenarmi con grandi giocatori, sia qui che in passato. Passo dopo passo ho sempre voluto imparare e crescere”.

E oggi mi sento un giocatore importante. Non devo giudicarmi io, gioco con compagni che mi rendono ancora più forte e tutti gli allenatori sono stati utili per completarmi. Ma non mi accontento: voglio diventare ancora più forte. E vincere in questo senso aiuta a farti diventare sempre più grande”.

Nella prima giornata la Juve aveva l’età media più alta di tutte? E’ un club che richiede tanto, tutti i giocatori sono qui, pronti a raggiungere i massimi obiettivi”.

Non è un problema avere l’età media alta, qui c’è un gruppo che ha già vinto tanto e l’esperienza ti aiuta, non può essere un problema. Il gruppo è unito e ha sempre fame di voler andare in fondo a tutte le competizioni. C’è l’età media giusta”.