La Juve scopre la sua nuova curva: Famiglie e bambini

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Quella della Juventus contro la Spal non è stata una partita significativa solo i tre punti conquistati dalla squadra bianconera.

Come ricorda e riporta Tuttosport, è anche la seconda partita senza ultrà: un unicum in Italia.

«Le famiglie si sono riprese la Sud, nuovamente colma di bambini che hanno potuto tifare per la loro squadra del cuore», ha esultato Carlo Ambra, numero uno della Digos di Torino.

Tantissime le famiglie presenti. In balconata, dove una volta i lanciacori spalle al campo si sgolavano per far cantare i tifosi, ci sono mamme, papà e bambini appoggiati a guardare la partita.

ll nuovo corso del tifo bianconero riparte quindi dall’uguaglianza sugli spalti e dalle regole apprezzatissime dalla stragrande maggioranza del tifosi che sui social si sono “ribellati” agli ultras.

Per il momento nessuno si è fatto avanti per prendere l’eredità degli ultras scomparsi.

I True Boys, gruppo che da più di un anno prova a inserirsi all’interno della curva bianconera, non ha ancora fatto passi avanti.

Al secondo anello la presenza dei Drughi, seppur molto ridotta, si nota ancora.

Al primo anello invece, Tradizione, Nucleo e Viking non ci sono quasi più. Questo non vuol dire che non ci siano: nel mondo del tifo organizzato, un seggiolino lasciato vuoto non vuol per forza dire assenza.

Ecco perché, probabilmente, nessun appartenente del gruppo True Boys, al di là dei proclami sui social, non si è mosso per ritagliarsi uno spazio.

Tutti i movimenti e le dinamiche sono comunque osservate minuziosamente dalla Digos di Torino, mai così attenta a osservare e interpretare i fragili equilibri del tifo bianconero.

Intanto dieci tifosi della Juventus sono stati identificati dalla Digos di Torino per non aver rispettato il regolamento d’uso dell’Allianz Stadium durante Juventus-Spal di oggi pomeriggio.

I tifosi sono infatti entrati allo stadio con maglie e felpe raffiguranti i loghi dei gruppi ultrà bianconeri coinvolti nell’inchiesta ‘Last Banner’.