Juve contro i gruppi ultras: la lettera del questore ad Agnelli, che ha dato il via alla denuncia

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Dopo l’operazione che ha portato all’arresto di 12 capi ultras della Juventus, emergono altri dettagli sull’inchiesta denominata Last Banner, che ha preso il via dopo la denuncia della società bianconera.

Dalle intercettazioni sono venuti alla luce particolari inquietanti tra minacce, estorsioni e violenze, legate a numerose attività criminali, finalizzate a fare business alle spalle della Juventus e ottenere privilegi allo Stadium.

Un mondo sommerso, che la Juventus ha deciso di contrastare nel 2018, presentando la denuncia e dando così il via all’inchiesta che sta scandagliando le attività dei gruppi ultras bianconeri.

E due mesi prima che la Juventus presentasse la denuncia per le minacce minacce ricevute dai gruppi ultras, una nota dell’allora questore Francesco Messina, aveva indicato alla società bianconera la strada da seguire.

La lettera, allegata agli atti dell’inchiesta, datata 17 aprile 2018 e indirizzata all’allora amministratore delegato Beppe Marotta, riportava come oggetto: “Rilascio biglietti gratuiti ai cosiddetti striscionisti”.

A rivelare il retroscena, il Corriere della Sera, che riporta il testo della lettera inviata alla Juve da parte del questore:

“È stato verificato che codesta società sportiva concede, a titolo gratuito, titoli di accesso all’Allianz Stadium ai cosiddetti “striscionisti” nonostante molti degli stessi risultino essere stati destinatari di provvedimenti Daspo, ovvero condannati per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive.

Tenuto conto della inopportuna prassi finora adottata si voglia provvedere, sin da subito, ad adeguare le procedure di cessione dei tagliandi di ingresso alla normativa vigente, avendo cura di impartire precise disposizioni nei confronti del personale steward che in occasione dei controlli dovrà altresì verificare la piena corrispondenza tra i dati riportati nei titoli di ingresso e quelli contenuti nei documenti di identità, verificando anche quelli delle tessere del tifoso, ritirandole in caso di riscontrate difformità”.

Dopo la nota, la Juventus soppresse la concessione di biglietti e il 19 giugno 2018 presentò formale denuncia in questura contro gli ultras.