Juventus, gli Agnelli la blindano: Introdotto il “voto maggiorato”. Ecco di cosa si tratta

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Il presidente della Juventus Andrea Agnelli (S) con il presidente di FCA John Elkann durante l'inaugurazione del nuovo reparto di terapia intensiva neonatale presso l'Ospedale Sant'Anna, Torino, 9 maggio 2016. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

La testata giornalistica economico – calcistica, ‘Calcio e Finanza‘, sul proprio portale web, dopo aver analizzato la relazione al bilancio spiega che “la famiglia Agnelli-Elkann blinda il controllo della Juventus in vista dell’aumento di capitale da massimi 300 milioni deliberato dal consiglio di amministrazione del club bianconero, che dovrà ora essere approvato dall’assemblea dei soci”.

Il management della Juventus ha infatti proposto la modifica dello statuto della società al fine di introdurre il cosiddetto voto maggiorato.

Ecco lo stralcio del testo da cui si evince che «Il Consiglio di Amministrazione della Società – si legge nella nota della Juventus – ha altresì deliberato in merito alla proposta di modifica dello Statuto sociale al fine di introdurre l’istituto della maggiorazione del diritto di voto (c.d. loyalty shares) di cui all’art. 127-quinquies del D. Lgs. n. 58/1998».

‘Calcio e Finanza‘, testata giornalistica esperta in materia ci spiega:
“L’articolo 127-quinquies del Testo unico della finanza (TUF) prevede che gli statuti delle società quotate in borsa possano disporre che sia attribuito voto maggiorato, fino a un massimo di due voti, per ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo non inferiore a ventiquattro mesi”, si legge.

Dunque “se l’assemblea straordinaria della Juventus approverà la modifica statutaria proposta dal cda, Exor (la holding della famiglia Agnelli-Elkann cui fa capo il 63,77% del club) avrà diritto al doppio voto nelle future assemblee, così come gli altri azionisti di lunga data”.

Calcio e Finanza precisa ancora che “Exor si è comunque impegnata a sottoscrivere integralmente la quota di propria pertinenza dell’aumento di capitale per un investimento massimo di 191,3 milioni di euro”.