Sconcerti: “La Juve mi è piaciuta. Credetemi, è un ottimo risultato!”

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Mario Sconcerti, nel suo consueto editoriale per il Corriere della Sera, ha parlato della serata di Champions League che ha visto protagonista la Juventus al Wanda Metropolitano contro l’Atletico:

Il resto è quasi tutto per la Juve e per un secondo tempo di grande calcio”.

Due squadre ancora imperfette che si sono improvvisamente scosse e si sono scambiate colpi quasi senza interruzione”.

“A me la Juve è piaciuta, a tratti molto. È stata raggiunta da un’azione da fermo a tempo ormai finito, ma ha tenuto il campo con durezza e qualità”.

Il migliore è stato Cuadrado, l’equilibratore in una squadra che tende a sbilanciarsi spesso. Ha giocato bene Pjanic, così così De Ligt, bene Bonucci, un po’ troppo volante Szczesny, ha fatto una vera grande azione Ronaldo”.

“Se è mancato qualcosa di profondo nella Juve di Madrid è stato il suo gesto artigiano, la sua solitudine di fuoriclasse. Si è però vista a tratti perfino la mano di Sarri, la sua capacità di intervenire nella Juve di Allegri, la trasparenza con cui sta forse lentamente cambiandone i colori”.

Non è una Juve né bianca né nera, è nella sostanza un puro chiaroscuro di qualità altissima. La partita era vinta, ma l’avversario esisteva ancora”.

Sono stati due gol da fermo a restituire un equilibrio giusto solo per la forma e la lotta, non per la qualità del gioco. C’è un vuoto nel cuore della difesa della Juve, sui palloni che erano di Chiellini non sempre De Ligt esiste”.

E non può esserci nessun altro, non Danilo non Alex Sandro, non Bonucci. È un cattivo risultato solo per l’emozione della rimonta, il gioco della Juve è stato sempre di livello europeo e a tratti simile nella velocità delle linee al buon Liverpool di Klopp”.

Nessuno fa miracoli in Champions, nessuno inventa più, è tutto troppo veloce, troppo fisico. Ma la Juve sembra cominciare ad avere un dialogo con il suo mister. Credetemi: è un ottimo risultato”.