De Laurentiis sul flop abbonamenti: “Se questo vuol dire essere grandi sostenitori del Napoli…”

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Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, impegnato a Ginevra per la riunione ECA, nel corso di una lunga intervista concessa a Il Corriere dello Sport, ha commentato alcune delle vicende del Napoli.

De Laurentiis ha espresso la sua amarezza in merito al flop della campagna abbonamenti del Napoli:

“Non capisco neanche per quale motivo il Bari in Serie C in proporzione farà più abbonati del Napoli in Serie A.

Il tutto dopo aver ridotto il prezzo degli abbonamenti del San Paolo in alcuni settori addirittura del 40% rispetto a 9 anni fa.

Se questo vuol dire essere grandi sostenitori del Napoli, permettetemi di sorridere.

Purtroppo io credo che nella città di Napoli si viva di grande invidia per il nord e che esistano molti tifosi juventini, milanisti e interisti.

Dovrei forse comprare il Milan per accontentarli? La mia è una provocazione perché amo Napoli più di ogni altra cosa”.

De Laurentiis ha continuato con un commento sull’attaccante argentino Mauro Icardi:

“Sono arrivato a offrire all’Inter 60 milioni più bonus mentre a Wanda per il contratto del marito ho proposto un lordo di circa 12 milioni.

Non ho mai rimpianti nella mia vita, l’arrivo di Icardi avrebbe impedito l’acquisto di Llorente, del quale sono super convinto come Ancelotti, ma soprattutto avrebbe gettato ombre e malumori in Milik che continuo a considerare la vera grande stella dell’attacco del Napoli“.

Il presidente azzurro ha concluso con un commento su Maurizio Sarri:

Sarri è un grandissimo allenatore e quindi cosa dovrò dirgli se non ‘bravo’ oltre a stringergli la mano. Come ho già detto il passato è il passato, il presente è il presente e il futuro è quello che sarà.

Non ho mai creduto nei ritorni di fiamma anche perché Napoli è una città straordinaria, ma anche molto complessa e che bisogna amare senza limiti. Non tutti sono capaci di farlo. Neppure gli stessi napoletani, o almeno non tutti sia chiaro, sanno amarla o la capiscono fino in fondo…”.