Chirico in difesa di Bonucci: “La scusa dei disadattati per insultare la Juve”

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La partita della Nazionale Italiana contro la Nazionale Armena non smette di far discutere, a causa dell’episodio che ha visto coinvolti Leonardo Bonucci e Alek’sandr Karapetyan.

A pochi minuti dalla fine del primo tempo, Bonucci è entrato in contrasto con Karapetyan, rimanendo poi a terra e coprendosi il volto.

Le immagini hanno messo in evidenza una reazione eccessiva di Bonucci, con l’arbitro che ha comunque espulso Karapetyan.

Dopo l’episodio, moltissime le reazioni, compresi numerosi insulti, dei tifosi sui social contro Bonucci, accusato di simulazione.

A difesa del difensore bianconero, è giunto un commento del giornalista Marcello Chirico, che su ilbianconero ha commentato:

“Ve lo dico chiaro: detesto i simulatori, di qualsiasi squadra essi siano. Juve compresa.

Non mi piacevano infatti le pantomime di Lichtsteiner ogni volta che veniva anche solo sfiorato da un avversario, non ho mai apprezzato le patetiche scenette di Chiellini dopo qualche contrasto duro, non mi piacciono nemmeno quelle di cui si rende talvolta protagonista pure Bonucci.

Vedi, per esempio, proprio con l’Armenia, dove ha accentuato un tantino dopo il contatto aereo con il giocatore armeno Karapetyan, determinandone pure un’ingiusta espulsione.

Bonny ha esagerato, ma mi chiedo pure cosa abbia visto l’arbitro, che ha espulso l’armeno e non ammonito invece il difensore italiano.

Detesto però altrettanto, e alla pari, pure i moralizzatori da strapazzo, quelli che ti aspettano al varco per poterti massacrare con le critiche non appena commetti qualcosa che non va. Critiche che non si limitano alla semplice censura, ma vanno oltre, debordano spesso in accuse senza limiti.

Nelle ultime 24 ore Bonucci n’è stato inondato, e la vessazione sta ancora proseguendo. Tutto questo per un’unica, semplicissima – quanto stupida ed infantile – ragione: Bonucci è un giocatore della Juventus.

Come tale va massacrato, causa l’antipatia viscerale provata nei confronti del club bianconero da milioni di disadattati, persone che vivono il tifo e la passione per il calcio in modo insano.

Siccome nelle settimane scorse ci si era permessi, e pure a ragione, di appiccicare l’etichetta di tuffatore a Mertens per l’episodio di Firenze che procurò un rigore inesistente al Napoli, taluni napoletani si sentono ora in diritto di fare la morale a Bonucci, riempendolo di insulti e chiedendo che gli venga tolta pure la fascia di capitano della Nazionale. Una Nazionale per la quale parecchi di loro non tifano nemmeno, non ritenendosi italiani ma borbonici.

Una Nazionale che diventa, per loro così come per molti altri tifosi di altre squadre, il pretesto per sentirsi improvvisamente patrioti e come tali offesi per il comportamento di Bonucci, colpevole di aver leso in quel modo all’immagine dell’Italia intera, dei suoi cittadini e della bandiera.

Non ci crede nessuno, ma esternare questo finto risentimento sui social fa poi in modo che qualcuno lo raccolga e lo faccia proprio in tv, in radio, sui giornali sportivi. Per la serie “sentimento popolare”, quello che alla Juventus ha procurato sempre e solo danni.

Bonucci ha sbagliato, è giusto dirglielo e chiedergli di smetterla, ma si evitino i plotoni d’esecuzione e i processi di Norimberga. Perché di simulatori è piena la storia del calcio, li hanno avuti tutte le squadre e taluni continuano a circolare in Serie A.

Colpevolizzare Bonucci nel modo in cui lo si sta facendo in queste ore mi pare eccessivo e, mi permetto di dire, pure parecchio in malafede, sapendo bene che il comportamento dello juventino a Yerevan è figlio di un brutto vizio comune da parte dei calciatori, e che va estirpato. Chiedendo sanzioni esemplari per tutti i simulatori, sempre, non la sola radiazione di Bonucci dalla Nazionale per soddisfare la propria sete di vendetta“.