Martusciello in conferenza stampa su Matuidi: “La sua partenza sarebbe un fulmine a ciel sereno”

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Martusciello ha commentato in conferenza stampa la sfida tra Juve e Napoli che ha visto prevalere i bianconeri sui partenopei per 4-3.

Ecco uno stralcio delle sue più importanti dichiarazioni.

Ci può spiegare il momento di buio sul 3-0, rischiando di perdere la partita?

Rischiare di perdere la partita mi sembra azzardato. Si è fatta un”ora abbondante un’ottima partita, dove si poteva concretizzare anche di più.

In questo periodo la forma fisica è precaria e di conseguenza vengono azioni sbagliate, l’attenzione non è massimale come nel primo tempo e sono scaturiti gol evitabilisismi.

E’ andata bene perché ho un gruppo con grande senso di appartenenza che nelle difficoltà si compatta e va oltre i problemi.

Higuain si è ripreso lo stadio e la Juve. Che Higuain si potrà vedere?

Higuain voi forse lo conoscete meglio di me. Avete avuto modo di apprezzarlo a Napoli, è un giocatore straordinario perché abbina qualità tecnica e fisica importante. Fa giocare bene le squadre, è in salute e la scelta ricade su di lui.

Ciò non toglie che un domani, visti i tanti giocatori di alto livello, si possa puntare su un altro giocatore. In questo momento si gode la forma che ha.

Ci spieghi come mai Matuidi nonostante dovesse partire è rientrato tra i titolari e ha fatto bene?

Su quella che è la direzione di mercato non compete a me. Non so se e perché fosse sul mercato.

Lui ha una generosità straordinaria e la mette al servizio della squadra. Poi oggi oltre alla generosità ci ha messo qualità, è un campione del mondo e siamo straordinariamente contenti delle prestazioni di Matuidi.

Il mercato poi non compete me, ma per come la vedo io la sua partenza sarebbe un fulmine a ciel sereno, mi ci sono affezionato perché somiglia a me quando giocavo.

Dybala può fare quello che fa Higuain?

Sì, perché hanno un gran primo controllo. Bisogna imparare anche la fase di non possesso.

Oggi Higuain ha fatto gol, ma anche un grande lavoro, così come Cristiano. La fase di possesso dipende da quella di non possesso e se si vuole difendere in avanti gli attaccanti oltre ai gol devono mettere anche un po’ di fatica.