Classifica tifosi Serie A: Juve saldamente al comando. L’inter scavalca il Milan

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È risaputo: Un terzo dei sostenitori della Serie A tifa per la Juventus.

Ma le distanze tra la Juve e le altre big aumentano. Tuttavia in classifica c’è una sorpresa: l’Inter sorpassa il Milan, il Napoli allunga sulla Roma.

Ecco la mappa dei tifosi della Serie A, pubblicata in esclusiva dalla Gazzetta dello Sport sulla base delle rilevazioni di StageUp/Ipsos:
Prima i numeri:

1. Juventus 8.725.000

2. Inter 3.975.000; 3. Milan 3.868.000; 4. Napoli 2.783.000

5. Roma 1.895.000; 6. Fiorentina 673.000; 7. Lazio 606.000:
8. Cagliari 520.000; 9. Torino 462.000; 10. Bologna 328.000;
11. Sampdoria 250.000; 12. Atalanta 245.000; 13. Genoa 200.000;
14. Udinese 170.000; 15. Verona 131.000; 16. Spal 121.000
17. Parma 100.000; 18. Lecce 98.000; 19. Brescia 91.000; 20. Sassuolo 72.000

La Gazzetta riferisce che “I bacini sono stati rilevati lo scorso giugno e si riferiscono al target della popolazione italiana di età compresa tra 14 e 64 anni (per le neopromosse Brescia, Lecce e Verona StageUp e Ipsos hanno fatto una stima sulla base delle rilevazioni precedenti presenti nel database SV Sport Fans)”.

Juve al comando, come era prevedibile con 8,7 milioni di tifosi.

Un trend in crescita dal 2010, come spiega Giovanni Palazzi, amministratore delegato di StageUp:

E’ la parabola di chi è morto e risorto dopo Calciopoli. Il fatto di partire dal basso e tornare a vincere ha una presa molto forte sul tifo”.

“Gli otto scudetti di fila hanno portato il tifoso all’assuefazione, così si spiega lo scarso effetto Ronaldo in termini di conquista di nuove fette di appassionati in Italia (all’estero è tutta un’altra storia).

“L’effetto c’è stato sull’interesse generale verso la Serie A, che ha registrato un aumento del seguito dell’1% nell’ultimo anno”.

Inter e Milan?: “Soffrono strutturalmente un gap nei confronti della Juve. Sono bacini comparabili. In questo momento si ha l’impressione che il Milan sia arrivato a uno zoccolo duro del tifo, inoltre dal punto di vista della comunicazioni è cambiato tutto, con il passaggio da una proprietà patronale a un fondo speculativo. L’Inter invece, pur essendo lontani i fasti del triplete, sta cercando un’altra strada e il riscontro è pure sulle presenze a San Siro”.