Stefano Discreti dopo Triestina – Juve: “Giù le mani da Dybala”

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Stefano Discreti commenta dalle colonne di Calciomercat.com, la prestazione della Juventus contro la Triestina, in quella che è stata l’ultima amichevole prima dell’avvio del campionato di serie A.

Ecco le parole del giornalista e tifoso bianconero:

La Juventus supera, non senza alcune difficoltà, l’ultimo test prima dell’inizio ufficiale della stagione 2019/2020 battendo una coriacea Triestina che per una sera fa dimenticare o quasi le due categorie (e più) di differenza.

Orfana di Sarri in panchina, ancora influenzato, e di Cristiano Ronaldo affaticato, lasciato a Torino ad allenarsi con il figlio, la Vecchia Signora si presenta a Trieste con un formazione iniziale mai vista prima con ben 6 giocatori mancini su 11: Chiellini, Alex Sandro, Rabiot, Bernardeschi, Dybala e Douglas Costa.

Una Juventus a trazione sinistra. E proprio il suo mancino più talentuoso e atteso, quel Paulo Dybala finito misteriosamente in cima alla lista dei sacrificabili nel corso di questa stranissima campagna trasferimenti bianconera, a decidere la gara con una perla, un gol di pregevolissima fattura.

Non sarà certo l’amichevole contro la Triestina a fare cambiare idea alla dirigenza bianconera e fino al 2 Settembre, giorno di chiusura ufficiale del calciomercato estivo, non avremo la certezza che il numero 10 bianconero argentino disputerà la prossima stagione con la maglia della Juve.

Va però ribadito con forza, che dopo Cristiano Ronaldo, Dybala è indubbiamente il giocatore più forte della squadra bianconera (e forse anche dell’intero campionato, come evidenziato anche in corso di telecronaca da Paolo Condò) e quindi il suo sacrificio potrebbe esser davvero determinante in negativo sul prosieguo dell’annata sportiva.

Ancor di più se, messa alle strette, la dirigenza bianconera dovesse accettare il folle scambio con Icardi, consegnando praticamente a Conte il ruolo di favorita per lo scudetto.

Perché diciamolo, l’Inter ad oggi è praticamente bloccata davanti con Icardi fuori squadra e Dzeko sfumato.

Andargli a “regalare” Dybala sarebbe una mossa autolesionistica che potrebbe davvero cambiare le gerarchie del campionato, un po’ come quando il Milan si liberò con troppa fretta di Andrea Pirlo, sul quale la Juventus di Antonio Conte cementò poi le fondamenta della rivoluzione che da 8 anni consecutivi a questa parte la porta a primeggiare in Italia.

Un attacco Lukaku-Dybala nelle mani del tecnico pugliese potrebbe esser davvero letale. ​

Dybala schierato da falso nueve, alla Mertens per intenderci, potrebbe invece rilanciarsi totalmente nei schemi di Sarri.

Non dimentichiamoci infatti che uno dei motivi dell’involuzione de “la Joya” dello scorso anno è indubbiamente la posizione penalizzante che Allegri ha pensato per lui dopo l’arrivo di CR7, costringendolo in alcune circostanze a giocare addirittura a 40 metri dalla porta avversaria.

Mossa suicida che in occasione della gara di ritorno di Champions League contro l’Ajax, quando Dybala fu schierato addirittura in marcatura su de Jong, ha contribuito in maniera determinante all’eliminazione della Juventus.

Un Dybala motivato e schierato nuovamente a ridosso della porta avversaria potrebbe essere invece il miglior acquisto della nuova Juve al pari di De Ligt e di quel Douglas Costa che appare già rigenerato dalla cura Sarri.

Prima di vendere Dybala quindi la dirigenza bianconera deve prendersi un lungo respiro e contare almeno fino a 10.

Prima di effettuare il folle scambio con Icardi invece deve contare almeno fino a 1000…”

Fonte: Calciomercato.com