Diritti Champions League: Il tribunale respinge ricorso Rai

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È stato respinto – secondo quanto riportato dal quotidiano ‘Il Mattino’ – il nuovo ricorso presentato dalla Rai al Tribunale di Milano per la trasmissione in chiaro del miglior match del mercoledì sera di Champions League nella prossima stagione.

Oggetto del ricorso da parte della Rai era l’accordo tra Sky e Mediaset che assegna all’emittente del Biscione le partite in chiaro della massima competizione europea per i prossimi due anni.

La tv pubblica – si apprende ancora – è stata condannata a rifondere 15mila euro di spese legali a Mediaset e 10 mila a Sky.

Scrive ‘Il Mattino’: “In base ad un accordo raggiunto a gennaio dell’anno scorso con Sky – detentrice dei diritti della Champions per il triennio 2018-2021 – la Rai ha trasmesso una partita della competizione per ciascun turno, a partire dalla fase a gironi sino alla finale, e ha deciso di esercitare il diritto di opzione anche per le due edizioni successive.

La mossa, però è stata contestata da Sky, perchè, come riporta testualmente il quotidiano ‘Il Mattino’ “con l’ingresso di Dazn sul mercato della serie A, la pay tv non avrebbe conservato gli stessi diritti del triennio precedente, e quindi sarebbe venuto meno uno dei paletti dell’intesa con la tv pubblica”.

Il quotidiano campano scrive ancora che “la Rai ha contestato tale posizione, sostenendo che Sky ha in realtà aumentato la dimensione dei propri diritti, raddoppiando il numero di gare da poter trasmettere in esclusiva assoluta, ed ha avviato perciò un’azione legale, presentando prima un ricorso d’urgenza ex articolo 700, per chiedere di riconoscere la validità della propria opzione al Tribunale di Milano, che lo ha respinto a fine giugno”.

“Ora – scrive il quotidiano di Napoli – è arrivata la decisione definitiva del Tribunale. Sky ha dunque raggiunto un accordo con Mediaset per la trasmissione in chiaro della miglior partita del mercoledì per le prossime due stagioni”.

“Alla presentazione dei palinsesti, l’ad di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, aveva spiegato che la cifra sborsata era «vicina» ai 40 milioni di euro messi sul piatto dalla Rai. Secondo le indiscrezioni, l’assegno staccato da Cologno Monzese oscillerebbe tra i 42 e i 45 milioni di euro”.