Icardi e il piano di Marotta anti – Juve

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Il Corriere dello Sport stamane in edicola svela il piano di Beppe Marotta per evitare che Icardi possa approdare alla juve ne ora e ne mai.

Ecco quanto scritto sulle colonne del quotidiano sportivo:

Un bond per Icardi. E’ una evidente semplificazione, ma l’obbligazione che negli scorsi giorni ha prodotto il prestito da duecentosettantacinque milioni rende possibile un’operazione che in altri tempi sarebbe stata al di sopra delle potenzialità finanziarie della Roma.

Per questione di liquidità e anche di prospettive a lungo termine . Emettendo il bond, idea che già era stata messa in pratica dai bianconeri e dall’Inter per ristrutturare il proprio debito, Pallotta ha rimborsato in anticipo la banca a cui doveva circa 220 milioni e ha accumulato risorse supplementari per far respirare il bilancio, adesso che la Roma è uscita dal regime di controllo dell’Uefa per il rispetto del fair play fianziario.

La convenienza non è soltanto nella dilatazione cronologica del debito (la scadenza passa dal 2022 al 2024) ma anche negli interessi:

Goldman Sachs prevedeva un tasso del 7 per cento annuo mentre l’obbligazione ha fi ssato una cedola del 5,125% da pagare ai possessori. Il rating discreto (BB-) ha favorito la cope rtura integrale della cifra da parte di un pool di investitori istituzionali qualifi cati, in buona parte americani, a testimonianza dell’affidabilità dello strumento.

AUTOFINANZIAMENTO. I circa 55 milioni liquidi incamerati dalla società sono determinanti in questo momento storico, visto che la squadra non parteciperà alla Champions League e di conseguenza dovrà far fronte a un calo dei ricavi del 25- 30% sul bilancio da chiudere il 30 giugno 2020.

Non si tratta quindi di una cifra da destinare interamente al pagamento del cartellino di Icardi (o chi per lui). Ma è un supporto fondamentale per il mercato, che Petrachi sta disciplinando tra cartellini e ingaggi: senza il bond i giallorossi avrebbero dovuto cedere altri giocatori e non avrebbe potuto mantenere competitività. Così invece è nelle condizioni di spendere una cifra importante con la consapevolezza di poter recuperare l’investimento grazie ai risultati sportivi e alle eventuali plusvalenze.

ECCEZIONE. Il bond aiuta a comprendere perché James Pallotta, con Icardi, stia pensando a un’eccezione sui parametri economici standard.

Al di là dei soldi da versare all’Inter (che sarebbe pronta a inserire una clausola per impedire un’eventuale cessione di Icardi dopo un anno alla Juventus) a titolo d’indennizzo, che verre bbero in parte coperti dal cartellino di Dzeko con tanto di preziosa plusvalenza, la Roma dovrebbe offrire a Maurito lo stipendio più alto mai versato ad alcuno nella sua storia: si parla di circa sette milioni di euro netti, proposta già recapitata a Wanda Nara.

Se anche la Roma, tra cartellino e stipendio, stanziasse un esborso da 80- 90 milioni, potrebbe facilmente riprenderseli nel corso degli anni”.