Juve, Danilo si presenta ai tifosi

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È arrivato il giorno di Danilo. Per lui conferenza stampa con tutta la famiglia al seguito, oltre a Pavel Nedved e Federico Cherubini.

Danilo trasmette subito sorrisi e allegria:

La Juve mi aveva già cercato in passato ma io sono fatalista e credo che le cose succedano al momento giusto. Questo lo è”, esordisce il brasiliano.

Qui mi sono sentito bene fin dal primo giorno e con queste sensazioni sento di poter dare il massimo”.

Durante la trattativa ho parlato molto con Alex Sandro. Siamo amici da 10 anni, è stato fondamentale nella scelta ed è importante averlo qui”.

Ho sentito anche Cristiano Ronaldo, averlo in squadra è uno stimolo in più”.

Cristiano è motivato e felice e questo è il primo passo verso grandi conquiste. Ha paragonato la Juve a una famiglia e questo mi ha attirato, perché io mi identifico con questo stile”.

Poi prima battuta sul numero di maglia: “Scherzando ho detto a Ronaldo che avrei chiesto il suo 7”.

Non c’erano molti numeri disponibili, ho scelto il 13 perché ha piccola storia legata ai miei agenti: io credo molto alla numerologia, parla della morte ma rappresenta il contrario, il rinnovamento. Per questo lo considero un numero speciale”.

Sull’allenatore bianconero, Danilo non ha dubbi:

Sarri ha uno stile molto particolare, lo abbiamo visto in Inghilterra con il Chelsea e abbiamo affrontato anche il suo Napoli”.

E’ sempre difficile giocarci contro ma ha uno stile di gioco che mi piace. Non faticherò ad adattarmi perché anche se ho 28 anni ho tanta voglia di imparare”.

In questi primi giorni mi ha chiesto in particolare attenzione nella fase difensiva, per non lasciare spazi e giocare libero per esprimere il mio potenziale”.

Sarri e Guardiola sono simili per stile e per ciò che chiedono durante la partita, amano tutti e due comandare il gioco e per me è una cosa molto positiva”.

“Ma per essere un grande allenatore conta molto anche la gestione del gruppo: Sarri ha un bel modo di passare le proprie idee, abbracciando i giocatori e facendoli sentire bene. Questo mi ha subito colpito”.

Infine la Champions League: “L’ho vinta due volte con il Real e so che cosa significa per i giocatori, ti dà un brivido speciale”, dice Danilo.

“Dobbiamo affrontare ogni partita e competizione con la stessa serietà. Un club vincente ha sempre la stessa mentalità. Solo così si può arrivare lontano, anche in Champions”.