Inter-Icardi: Wanda vuole fare causa per mobbing

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La lunghissima ed estenuante estate di Mauro Icardi continua a non volersi sbloccare.

L’argentino è subito stato messo fuori rosa dalla dirigenza interista con l’arrivo del nuovo tecnico Antonio Conte, e non è ancora riuscito a trovare una squadra.

Su di lui c’è il forte interesse di Napoli e Juventus, ma se il club partenopeo ha già Milik come terminale offensivo, i bianconeri devono prima risolvere la questione Higuain ed inoltre negli ultimi giorni hanno sferrato una forte offensiva su Lukaku.

Icardi non rifiuta a priori la possibilità di rimanere all’Inter, se non dovesse concretizzarsi il trasferimento in un altro club, ma la dirigenza neroazzurra si è espressa nuovamente in maniera chiara e netta: per Mauro non c’è spazio in rosa.

Zhang e Marotta non hanno cambiato idea, come ribadito dal dirigente in più uscite e il centravanti non lo accetta, convinto di avere ancora a disposizione carte che possano correggere il suo destino.

Icardi si aspettava forse un premio per buona condotta o che il tempo mettesse alle corde la società . Ma Zhang è impassibile e difficilmente torna sui suoi passi.

Wanda a questo punto è pronta a fare causa per mobbing e per l’Inter potrebbe essere la beffa oltre al danno.

Ci si chiede in che modo, l’entourage del calciatore, potrebbe chiedere l’anticipata risoluzione del contratto.

Rifacendoci al contratto collettivo dei calciatori pubblicato anche sul possiamo vedere quanto recita l’articolo 12 al comma 6:

“In ogni ipotesi in cui il Calciatore sia escluso, anche in via preventiva, dalla preparazione e/o dagli allenamenti con la prima squadra, resta comunque fermo l’obbligo della Società di fornire al Calciatore attrezzature idonee alla preparazione atletica e mettere a sua disposizione un ambiente consono alla sua dignità professionale”

Strutture che la società non sta facendo mancare a Mauro Icardi, che si allena in parte col gruppo e in parte con sedute personalizzate.