Andrea Agnelli con una lettera respinge le accuse del Team K League

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La partita disputata dalla Juventus in amichevole contro il Team K League venerdì 26 luglio ha sollevato un polverone.

Il motivo? La mancata partecipazione di Cristiano Ronaldo all’evento calcistico.

Sarri ha tenuto CR7 per tutti i novanta minuti in panchina.

Questo episodio ha turbato gli organizzatori dell’evento che sostengono che il campione portoghese avrebbe dovuto giocare – da contratto – almeno per 45 minuti.

Per questo motivo, martedì scorso la K League ha dichiarato di aver inviato una lettera di protesta alla Juve per violazione del contratto.

La risposta di Andrea Agnelli non si è fatta attendere.

Ecco il contenuto della lettera diffuso dall’agenzia “Reuters” che è venuta in possesso del documento.

“Ogni singolo giocatore presente in Corea ha giocato la partita, tranne uno”, esordisce Andrea Agnelli.

“Cristiano Ronaldo, che è stato costretto, secondo i consigli del nostro personale medico, a riposare a causa di un affaticamento muscolare dopo la partita di Nanchino (contro l’Inter), giocata solo 48 ore prima di quella di Seoul”, ha scritto Andrea Agnelli.

E ancora , precisa il presidente bianconero: “Pertanto, signor Presidente, respingo definitivamente la sua accusa di comportamento irresponsabile, di arroganza e di disprezzo per i tifosi, da noi sempre onorati”.

Agnelli non si limita a respingere le accuse e aggiunge: “Nessuno alla Juventus – ha scritto Agnelli – ha voluto screditare il Team K League, la Korea Football Association o l’Asian Football Confederation”.

Dopodiché Agnelli, passa all’attacco e si lamenta dei fatti che hanno portato la Juventus a scendere in campo allo stadio di Seoul, con oltre un ora di ritardo dopo che la squadra ha impiegato più di due ore per uscire dall’aeroporto, raggiungendo l’impianto 15 minuti dopo l’orario previsto per il calcio d’inizio.

La Juventus è arrivata all’hotel alle 16.30. Non c’era tempo per riposare o per svolgere regolarmente attività pre-partita”.

Nessuna scorta di polizia è stata fornita all’autobus della Juventus. Il traffico è stato molto intenso e l’allenatore è rimasto bloccato per quasi due ore, cosa che non è mai accaduta nella nostra esperienza nel mondo”, ha concluso Andrea Agnelli.