Juve: il calendario può essere un problema

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È stato sorteggiato ieri a Milano il calendario della Serie A per la stagione 2019-2020.

Se è pur vero che ogni squadra dovrà comunque affrontare le altre 19 squadre, è anche vero che la composizione del calendario può comunque essere più o meno favorevole per una determinata squadra.

Nel caso della Juventus, balza subito all’occhio l’inizio scoppiettante:

i bianconeri troveranno subito un Napoli avvelenato alla seconda giornata (seppur allo Stadium), la difficile trasferta a Firenze alla terza giornata, e l’Inter di Antonio Conte (sempre in trasferta) alle settima giornata.

Di certo non un inizio soft per i bianconeri, che dovranno tenere in considerazione anche un altro elemento: Maurizio Sarri.

Il mister, per far esprimere al meglio le proprie squadre ha bisogno che i suoi giocatori assimilino alla perfezione schemi e concetti.

Solo così il Sarrismo può esprimersi ai massimi livello, e di certo questo elemento non va d’accordo con un calendario che prevede un inizio di stagione particolarmente impegnativo.

Per analizzare meglio la situazione basta prendere tutte le prima stagioni di Sarri, dal primo campionato con l’Empoli fino all’ ultima stagione con il Chelsea.

Nel 2012-2013, approdato sulla panchina dell’Empoli, il tecnico ha ottenuto addirittura zero vittorie nelle prime nove giornate, condite poi dall’eliminazione in Coppa Italia.

Nonostante l’inizio disastroso l’Empoli è poi riuscito ad arrivare quarto addirittura qualificandosi per i playoff e sfiorando la Serie A.

Dopo tre anni all’Empoli, con cui Sarri ha ottenuto una promozione in Serie A e una salvezza tranquilla, il tecnico approda al Napoli nella stagione 2015-2016.

A Napoli il bilancio parla di appena due vittorie nelle prime sei gare di Serie A, nonostante l’inizio difficile, una volta assimilati gli schemi, Sarri riesce a portare il Napoli al secondo posto alle spalle dell’inarrivabile Juventus.

Infine il Chelsea, nella sua prima e unica stagione con il club inglese ha esordito con una bruciante sconfitta nella finale di Community Shield (bilanciata da un buon inizio in Premier), ma è poi riuscito a portare i blues alla vittoria dell’Europa League a fine stagione.

Insomma, la Juventus è sempre la Juventus, ma Sarri dovrà cercare di accelerare i tempi e di invertire la rotta per quanto riguarda questo inizio di stagione.