spot_img
spot_img
giovedì, Maggio 30, 2024

Evra parla di Juve e svela i retroscena dell’addio

spot_imgspot_img

Parla di Juventus l’ex Patrice Evra, personalità eccentrica e mai banale in atteggiamenti e dichiarazioni.

Il francese è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport ed ha parlato sia di calciomercato sia di alcuni aneddoti che lo hanno legato alla Juventus ed al calcio italiano.

Patrice si esprime innanzitutto sul tecnico che lo ha guidato nelle sue stagioni bianconere, Max Allegri:

“Una sorpresa, una grande sorpresa: tatticamente un maestro. Faccio un esempio. Nel 2015, negli ottavi di Champions, battiamo il Borussia Dortmund 2-1 a Torino.”

“Prima del ritorno Max ci fece vedere un video indicando i punti deboli dei tedeschi. Le aveva indovinate tutte: non ho mai giocato un match così facile. Non a caso vincemmo 3-0 in scioltezza”.

Poi su Sarri, il sostituto:

“Stupito? La Juve è una società che rimarrà sempre, gli uomini vanno e vengono.”

“Dunque non mi ha sorpreso la decisione e forse anche Max aveva bisogno di una pausa di riflessione. Anche perché si continua a dire che vincere la Serie A è una passeggiata, ma è falso”.

Evra racconta poi un aneddoto sulla sua partenza dalla Juventus:

“Nel 2016-17, giocavo col contagocce, quasi solo in Champions: io però volevo scendere in campo sempre e lo feci presente ad Allegri. Non ero felice.

“Prima di Natale, nella Supercoppa Italiana a Doha il tecnico mi comunicò che non ero titolare, toccava ad Alex Sandro.”

“Per la prima volta in carriera non m’impegnai a fondo nel riscaldamento pre-match. Al 33’ il mio collega brasiliano s’infortunò e arrivò il mio turno, ma non ero pronto e invece di Evra giocò la sorella di Evra.”

“Era arrivato il momento di cambiare aria, anche se la Juventus conserva sempre un posto speciale nel mio cuore”.

Infine sulla lotta scudetto:

“Non saprei. Io direi sempre la Juventus! Però devo affermare una cosa: se a Torino c’è un avversario di cui hanno davvero paura questo non è il Napoli, ma l’Inter.”

“E quest’anno con un allenatore eccellente come Conte, che ha fatto mirabilie in particolare alla guida della Nazionale, la lotta per lo scudetto sarà affascinante”.

- Advertisement -