Napoli vicino alla beffa: il colpo Pepè è ad un passo dall’Arsenal

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Nicolas Pepè, è insieme a James Rodriguez il principale obiettivo di mercato del Napoli di Ancelotti.

Da mesi il Lille sa di dover cedere in questa sessione di mercato Pepé, richiesto da tantissime squadre.

Il presidente aveva giudicato soddisfacente la proposta del Napoli, 60 milioni di euro più Ounas.

Mancava solo un ultimo tassello per la fumata bianca: l’accordo con il giocatore. L’entourage di Pepè ha chiesto a De Laurentiis un ingaggio di cinque milioni per il suo assistito.

L’intesa però non è stata trovata, con Pepé che ha preferito accettare l’offerta dell’Arsenal, secondo quanto riportato da calciomercato.com.

Non è un mistero che il giocatore preferisse la Premier League e, appena è arrivata una chiamata concreta, ha accettato il corteggiamento del campionato inglese.

I Gunners sono arrivati ad offrire circa 6 milioni netti a stagione, oltre che commissioni decisamente più corpose agli agenti del ragazzo.

Niente Napoli, quindi, con buona pace di De Laurentiis, che era arrivato davvero a un passo da Pepé, ma che sembra essere stato beffato proprio al fotofinish.

Fino a quando non ci sarà l’ufficialità comunque, i tifosi napoletani potranno continuare a sperare.

Pepé, che è stato il grande trascinatore del Lille, dovesse accettare l’offerta dei londinesi non giocherebbe la prossima Champions League e probabilmente Ancelotti nella sua telefonata avrà puntato su questo.

Di seguito un breve riepilogo delle caratteristiche del promettente giocatore:

Nato nella periferia di Parigi, originario della Costa d’Avorio, Nicolas Pepé è un classe 1995 esploso solo nell’ultimo anno e mezzo con la maglia del Lilla.

Attaccante esterno, impiegato a destra con licenza di accentrarsi, l’ivoriano ha messo insieme numeri alla Mbappé: 22 gol e 11 assist in 38 partite nella Ligue1 che lo ha consacrato agli occhi del mondo.

E’ vero che la Ligue1 non è torneo che brilla per durezza difensiva, ma da esterno ha trovato la via della porta in 18 delle 38 partite giocate. Non è mai stato a digiuno più di quattro giornate.