Biasin sulle parole di Marotta: “L’effetto della secchiata d’acqua sul fuoco”

0
791

Fabrizio Biasin, giornalista di Libero, in un editoriale per tuttomercatoweb, ha commentato le vicende di mercato delle big di Serie A, in particolare di Inter e Juventus:

“Ieri è stato soprattutto il giorno di Marotta e delle dichiarazioni rilasciate all’Ansa, frasi chiare che hanno avuto l’effetto della secchiata d’acqua sul fuoco.

Tradotto: in attesa dei “colpi per Conte” l’ad ha fatto capire che “arriveranno”. Ora bisogna solo capire “chi” e “quando”.

Si è parlato di attaccante esperto e siamo tutti piuttosto convinti che si tratti di Dzeko.

L’altro sarà “giovane”. Ecco, capiamoci: Lukaku a 26 anni si può definire “giovane”? E, soprattutto, vale la pena spendere 85 milioni?

A Conte la cifra non interessa (oh, anche giustamente, non è mica lui il cassiere) e vuole il belga, la società dà la sensazione di voler puntare su altro.

Di sicuro servirà un esterno a sinistra, in fondo una “mazzata” come quella dell’altro giorno (“Perisic non può fare quello che gli chiedo”) è senza ritorno.

Forse bisognava dar retta al croato quando a gennaio sentenziò “voglio andare via” e programmare l’uscita in questi mesi: ora venderlo sarà certamente più complicato.

Capitolo Icardi (una cosa nuova…).

Nell’ambito del quotidiano “rimbalzo di notizie” (“Il giocatore ha aperto al Napoli! No, alla Juve! No, al Napoli! No, alla Juve!” e così via) il dato di fatto è che anche nella giornata di ieri la moglie/agente ha portato le offerte al marito/attaccante (“Mauro, devi scegliere”) e il marito/attaccante per l’ennesima volta ha risposto “non lascio l’Inter”.

Cambierà idea? Mica facile azzeccare la previsione, ma è anche vero che immaginarlo a grattarsi la pera fino a gennaio sarebbe illogico persino per lui.

Il problema è: Napoli e Juve quando faranno l’offerta e quanto sono disposte a spendere? Possibile che tentino l’affondo 3 o il 4 agosto a cifre vicine ai 40 milioni. A quel punto toccherà all’Inter decidere se accettare oppure no (oltre ad Icardi, ovvio).

Altre faccende interiste. Il sciur Gabigol, meteora in serie A, contratto con i nerazzurri in scadenza nel 2022, continua a segnare come un ossesso in Brasile: 8 centri nelle ultime 9 partite col Flamengo e 2° titolo di capocannoniere opzionato a soli 22 anni.

Ebbene: ci fosse uno straccio di offerta per comprarselo. Mah…

E poi Bale. Lo Jiangsu Suning di mister Zhang è sempre più vicino al gallese.

E molti dicono: “Cinese cattivo! Spende per la sua squadra e se ne frega dell’Inter!”.

A costoro prima o poi toccherà spiegare che non è un problema di “voglia di spendere” ma di “possibilità di spendere” dei rispettivi club a seconda dei fatturati, dei bilanci ecc. Sembra un concetto semplice ma evidentemente non lo è.

Due cose sulla Juve, anzi una. Dire “non si vede la mano di Sarri” dopo la prima amichevole è una stupidaggine, eppure c’è chi l’ha detto.

E un’altra. Dire de Ligt ha sbagliato dopo 30 secondi dal suo ingresso e quindi è un bluff è un’altra stupidaggine, eppure c’è chi l’ha detto.

E un’altra ancora. Higuain è in vendita e la cosa migliore per fare attizzare i compratori è vederlo segnare: se poi riuscirai a venderlo sarai stato bravo, viceversa ti terrai un giocatore non banale e, magari, riattizzato”.