Caso ​Mihajolovic: Interviene l’Ordine dei giornalisti per valutare la correttezza di Ivan Zazzaroni

0
10701

Il caso Zazzaroni-Mihajlović, sta scatenando un polverone.

Sarà il Consiglio di disciplina territoriale dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna ad occuparsi della vicenda Mihajolovic-Zazzaroni, ovvero la diffusione di notizie inerenti la malattia – leucemia – contro cui combatte l’allenatore serbo del Bologna diffuse prima che lo stesso tecnico ne desse pubblica notizia.

E Mihajlovic aveva aspramente criticato l’accaduto, parlando di notizie date pur di vendere qualche copia in più di giornale e di amicizia finita (il direttore si è scusato con un editoriale sul suo giornale, dicendo che potendo tornare indietro non lo avrebbe rifatto).

Il Collegio disciplinare dovrà valutare la correttezza del bilanciamento tra il diritto di cronaca e il rispetto dell’art. 6 – Doveri nei confronti dei soggetti deboli – del Testo Unico dei doveri del giornalista.

Il portale web di Calcio e Finanza riporta uno stralcio del Testo Unico:

(“Il giornalista: rispetta i diritti e la dignità delle persone malate o con disabilità siano esse portatrici di menomazioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali, in analogia con quanto già sancito per i minori dalla «Carta di Treviso»”);

E ancora leggiamo: (“Evita nella pubblicazione di notizie su argomenti scientifici un sensazionalismo che potrebbe far sorgere timori o speranze infondate; diffonde notizie sanitarie solo se verificate con autorevoli fonti scientifiche; non cita il nome commerciale di farmaci e di prodotti in un contesto che possa favorirne il consumo e fornisce tempestivamente notizie su quelli ritirati o sospesi perché nocivi alla salute”).

E poi dell’art. Art. 10Tutela della dignità delle persone malate – delle Regole deontologiche relative al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica:

(“Il giornalista, nel far riferimento allo stato di salute di una determinata persona, identificata o identificabile, ne rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza e al decoro personale, specie nei casi di malattie gravi o terminali, e si astiene dal pubblicare dati analitici di interesse strettamente clinico”).

E poi, (“La pubblicazione è ammessa nell’ambito del perseguimento dell’essenzialità dell´informazione e sempre nel rispetto della dignità della persona se questa riveste una posizione di particolare rilevanza sociale o pubblico).

Fonte: Calcio e Finanza