Alla festa della Lega Pro, Gianni Infantino ammonisce: “Inter, Conte non basta: serve la società”

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Gianni Infantino oggi è a Firenze per i 60 anni della Lega Pro.

Tra gli ospiti anche Arrigo Sacchi che dopo essersi speso sull’importanza del bel gioco, della strategia, dell‘attaccare invece che difendere ha affermato anche che “nel calcio ci vuole anche un po’ di fortuna”, ricevendo gli applausi della platea presente in sala.

Per esempio: se non avessi incontrato il Milan tre volte in Coppa Italia con il Parma, e non avessi vinto due volte, non sarebbe cominciato tutto”.

Subito dopo, è intervenuto Gianni Infantino, presidente Fifa e ospite d’onore.

Stavo pensando – dice Infantino rivolgendosi a Sacchi – se lei avesse incontrato l‘Inter quelle tre volte, invece del Milan, avrei trascorso una gioventù più felice…”.

Il numero uno del calcio mondiale è infatti un tifoso nerazzurro.

“Un discorso straordinario, una lezione. Ascoltate Sacchi, è un grande, fate quello che dice e i risultati non mancheranno. Se potessi, lo porterei sempre con me in giro per la Fifa”, sostiene ancora infantino.

Il discorso poi si sposta sull’Inter e sulla Juve.

Gli scudetti della Juve non li conto più, sta dominando con merito”.

Però adesso l’Inter ha preso Conte, il migliore che ci sia, e chissà – ci scherza su – che uno juventino non salvi l’Inter… Al tempo di Sacchi, si combinarono perfettamente le convinzioni del tecnico con la strategia del Milan”.

Non basta l’allenatore, ci vuole la società”, ha concluso Gianni Infantino.