L’ex Bonini: “De Ligt, quella maglia n. 4 significa significa sudore”

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Matthijs De Ligt sta per sbarcare a Torino per entrare nel mondo Juventus, accompagnato dalla benevolenza del calendario.

La Gazzetta dello Sport ci ricorda che se il difensore olandese arrivasse domani, 15 luglio, sarebbe a un anno esatto dal giorno in cui Cristiano ha messo piede per la prima volta in casa della Signora.

Una cosa è certa: De Ligt si vestirà di bianconero.

A confermarlo anche il comunicato con cui l’Ajax confermava l’assenza del capitano tra i convocati per il ritiro.

“In attesa di un possibile trasferimento Matthijs de Ligt non viaggerà con il gruppo”.

Lo sfondo è poi cosa nota, racconta la Gazzetta: le parti si sono avvicinate tra la richiesta di 75 milioni e l’offerta salita fino a 67.

Stabiliti da tempo il quinquennale per il 19enne che parte da una base di 7,5 e con i bonus arriva a 12, la ricca provvigione per Mino Raiola e la clausola per una futura rivendita intorno a 150 milioni.

La ragazza del difensore ha salutato le amiche con un party al termine del quale Kiki, una delle invitate, ha scritto un messaggio inequivocabile per la modella

A Torino dovrebbe attenderlo una maglia n. 4 numero di maglia pesante in casa Juve:

l’hanno appena lasciata Medhi Benatia e Martin Caceres, ma richiama alla mente la faccia feroce di Paolo Montero, i tentacoli di Patrick Vieira più che l’irruenza di Felipe Melo.

La maglia racconta di difensori fedeli alla causa come Massimo Carrera, ma anche di faticatori.

Il più celebre, Giuseppe Furino, ha un messaggio:

Se De Ligt lo sceglierà, allora il numero sarà in ottime spalle: a me ricorda più un Giancarlo Bercellino, altro mitico 4 negli Anni 60”.

Furino lasciò poi la maglia a Massimo Bonini e anche lui aspetta solo che un ragazzo biondo scenda dall’aereo:

De Ligt è un colpo straordinario, ma si ricordi che non conta il ruolo: il 4 significa lotta e sudore, quindi Juventus”.