Juve e Inter: Due “stili” diversi nel gestire i casi Higuain e Icardi

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Sul portale di fede Juventina, Il Bianconero.com, è apparso un puntuale editoriale a firma Nicola Balice che rende l’idea della profonda differenza tra lo Stile Juve e quello se cosi lo si può definire dell’Inter, a proposito della gestione dei due centravanti argentini Icardi e Higuain.

Uno è un centravanti, l’altro pure. Uno è argentino, l’altro pure. Uno ha un manager in famiglia, l’altro pure.

Uno deve cambiare cambiare squadra, l’altro pure. Fin qui distinguere il destino di Mauro Icardo da quello di Gonzalo Higuain, e viceversa, sembra quasi impossibile.

A cambiare drasticamente è però il modo di gestire la loro situazione che stanno adottando Inter e Juventus: uno è in guerra, l’altro pure. Ma uno è trattato come un nemico da sconfiggere, l’altro no.

ICARDI – Ogni giorno che passa, la valutazione di Icardi cala. Gran parte di questo merito al contrario è proprio della dirigenza nerazzurra.

Non è nemmeno necessario tornare troppo indietro nel tempo, a quando veniva tolta la fascia di capitano via social per esempio.

Basta guardare questi ultimi giorni: fuori dal progetto di Antonio Conte e Beppe Marotta, concetto più volte dichiarato e ribadito, sopportato nel ritiro di Lugano fino all’esclusione dalle riunioni tattiche, arrivando alle ultime notizie.

Icardi, nei fatti, fuori rosa, seguito da un tecnico personale lontano dagli altri compagni di squadra.

Praticamente, un disastro, sotto ogni punto di vista. Che difficilmente si può motivare solo con il controverso rapporto tra la dirigenza nerazzurra e l’ingombrante Wanda Nara, difficilmente si può ridurre a una questione di soldi o di status. La situazione è degenerata e ogni giorno peggiora.

Icardi è un problema, vissuto come tale anche e soprattutto da chi questo problema dovrebbe risolverlo: dalla Juve in poi, tutti i club interessati al suo acquisto. Che ora aspettano e partecipano più o meno in silenzio a questa asta al ribasso.

HIGUAIN – Anche Higuain è un problema, che la Juve però sta provando a gestire senza troppo clamore.

Vero, già un anno fa era finito fuori dal progetto e pur di liberarsi del suo peso a bilancio era stato accettato il prestito prima al Milan e poi al Chelsea.

Vero, anche a Higuain e al suo fratello agente Nicolas è stato comunicato chiaramente di non avere più spazio per il Pipita.

Vero, anche la Juve sta cercando una soluzione per arrivare nel minor tempo possibile alla cessione di Higuain, accettando anche formule “creative” pur di evitare una minusvalenza o di dover sostenere il pesante ingaggio.

Vero, anche Higuain è di fatto un separato in casa. Eppure cambia radicalmente il modo in cui si sta vivendo questa fase di transizione.

I tifosi lo hanno invocato a gran voce il giorno del raduno, chiedendogli di restare, cosa che per inciso lui vorrebbe.

Nel frattempo, allenamento dopo allenamento, non mancano le immagini diffuse sul sito della Juve o sui profili social ufficiali che ritraggono un Higuain sorridente e coinvolto, per il momento, esattamente come tutti gli altri compagni.

Ultima, quella del saluto con Ronaldo, diffusa anche dallo stesso CR7 via Instagram.

Tutto questo non cambia niente e forse vuol dire poco, Higuain rimane il primo della lista dei giocatori che la Juve vuole cedere.

Ma la sensazione che una gestione del genere possa aiutare, pure parecchio, rimane: i gioielli, anche durante i saldi, vanno lucidati e messi in vetrina. Gettarli per strada di certo non aiuta…