L’album dei ricordi: Il 13 luglio 1971 Giampiero Boniperti diventa presidente della Juventus

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Il 13 luglio del 1971 l’ex attaccante bianconero Giampiero Boniperti, oggi 91enne, diventa presidente della Juventus, ricoprendo la carica fino al 1990.

Nel corso di quegli anni la Juventus vince 9 scudetti, 3 Coppe Italia, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa delle Coppe, 2 Coppe UEFA ed 1 Supercoppa UEFA.

Giampiero Boniperti ha giocato dal 1946 al 1961 nella Juventus, 15 stagioni in cui non ha mai tradito i colori bianconeri, totalizzando 444 presenze in A e 178 reti, numeri che lo posizionano, a fine campionato 2018/19, nelle classifiche generali al 35° posto e al 13° posto.

In bianconero ha vinto 5 scudetti e 2 Coppe Italia.

Nel 2004 è stato inserito nella lista FIFA 100, composta dai 125 migliori giocatori viventi.

In Nazionale dal 1947 al 1960 ha collezionato 38 presenze, segnando 8 gol e indossando la fascia di capitano.

Soprannominato dai suoi avversari Marisa, a causa dei suoi boccoli biondi, Boniperti era un astuto centravanti, dalla tecnica sopraffina e dall’innato senso del goal.

Boniperti nel 1947-48, non ancora 20enne, con 27 reti, si aggiudica la classifica dei marcatori con 2 goal di vantaggio su Valentino Mazzola, capitano del mitico Grande Torino.

Da calciatore lega il suo nome agli scudetti 1950, 1952, 1958, 1960 e 1961 e alla Coppa Italia nel 1959 e nel 1960.

È diventato leggenda il curioso aneddoto dei premi che l’Avvocato Gianni Agnelli dava a Boniperti per ogni rete messa a segno: gli veniva regalata una mucca, che lui andava a prendere direttamente nei poderi della famiglia Agnelli.

Il fattore, a un certo punto, si lamentò con l’Avvocato Agnelli, dicendo che Boniperti gli portava via le mucche più belle.

In una sua intervista rilasciata qualche tempo fa, Giampiero Boniperti aveva rivelato:

“La Juve, il sogno della mia vita. La sognavo davvero. Perché io avevo in quegli anni un solo desiderio: giocare una partita di serie A con la maglia bianconera“.

“Me ne sarebbe bastata una, ero sicuro, per essere felice per sempre. E’ andata meglio: in campionato ne ho giocate 444“.