Moggi sulla sentenza scudetto 2006: “Mai chiesto agli arbitri di farci vincere, a differenza di altri”

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La Sezione Disciplinare del Tribunale Federale Nazionale riunita oggi a Roma, ha rigettato l’istanza di sospensione inoltrata dalla Juventus.

Il Tribunale ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla società bianconera, orientata ad ottenere l’annullamento della delibera del Consiglio Federale della FIGC con cui l’allora Commissario Guido Rossi assegnò lo scudetto della stagione 2005-06 all’Inter, società arrivata terza in quel campionato.

Il titolo resta quindi ai nerazzurri.

Adnkronos ha intervistato in merito l’ex dirigente bianconero Luciano Moggi, che ha commentato:

“Se mi aspettavo una decisione diversa? Basterebbe guardare la sentenza passata in giudicato della Corte d’appello di Milano in cui c’è scritto che Facchetti aveva chiesto a un arbitro di fargli vincere la partita di Coppa Italia con il Cagliari”.

“Se questo non fosse sufficiente, c’è la vicenda del falso passaporto di Recoba…”.

“Non c’è nessuna nostra telefonata in cui chiedevamo all’arbitro di farci vincere le partite e la stessa sentenza di Napoli scagiona la Juventus“.

“Mi devono spiegare come si fa a dire che l’Inter, in pratica, era una società immacolata che doveva prendere lo scudetto“.

“Bastano due cose: la sentenza di Milano e il passaporto di Recoba“.