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lunedì, Aprile 15, 2024

Marotta su Icardi alla Juve: “Non ci sono le condizioni”

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Nel corso della conferenza stampa di presentazione di Antonio Conte ha parlato anche l’ad dell’Inter Giuseppe Marotta che è intervenuto sui temi del mercato:

Lukaku resta un grande obiettivo?

Stiamo lavorando con Ausilio per allestire una squadra competitiva”.

Non dimentichiamoci che il management deve anche guardare al rispetto e all’equilibrio dei bilanci e del patrimonio economico-finanziario. Siamo in una fase di cantiere”.

“Bello sarebbe dargli subito una squadra completa, ma nonostante le idee siano chiare non abbiamo fretta”

Perché Icardi e Nainggolan sono fuori dal progetto?

“Non è corretto entrare nei particolari. E’ stata una conclusione sofferta, non siamo sprovveduti, abbiamo degli obblighi e non possiamo immaginare di depauperare questi patrimoni”.

Abbiamo deciso in modo omogeneo di fare questa scelta. Dichiararlo ufficialmente fa parte del gioco. Si alleneranno con noi e rispetteremo questi diritti”

Icardi può andare alla Juventus?

Lo escluso perché non ci sono le condizioni”.

“Oggi il calciatore è protagonista del proprio futuro, bisogna trovare un club che possa soddisfare le sue esigenze”.

Ma fino a questo momento della Juventus non si vede l’ombra”.

Per Marotta: se dovesse rimanere Icardi cosa succederà?

“Nel caso succedesse ci vedremo a fine mercato. Oggi siamo ottimisti e abbiamo una visione diversa”.

Barella?

“Ho sentito le dichiarazioni di persone che stimo sulla vicenda ma magari non sono così d’accordo”.

“Il venditore ha il diritto di decidere a quanto vendere, ma altrettanto diritto lo ha il compratore. Bisogna avere pazienza ma esiste una congruità di valori che sta anche al compratore stabilire”.

I primi sette mesi all’Inter:

“Sono arrivato in punta di piedi, mi sono messo a fianco di un management di grande livello”.

Mi sono unito a loro nell’identificare la migliorie da apportare. Il mio obiettivo è accompagnare l’alzare dell’asticella”.

“Devo portare le qualità umane, di stimoli, di motivazioni. Credo sia importante dare una mentalità vincente non solo alle componenti tecniche ma anche a quelle di supporto”.

Come ho detto, con il collega Alessandro (Antonello, ndr) abbiamo un compito: quello di scegliere gli uomini che definiscano un progetto e un modello vincente. Sono compiti che mi soddisfano per le scelte che la società mi ha dato la possibilità di fare”.

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