L’indimenticato Montero: “Quando torno a Torino sento l’amore della gente”

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L’ex difensore della Juventus, Paolo Montero è pronto alla sua prima avventura su una panchina italiana.

La Sambenedettese ha infatti presentato oggi l’uruguaiano Montero alla guida della propria panchina.

A seguito della presentazione, Montero ha commentato:

“In Italia ho imparato che il lavoro paga. Non ho paura, so che è una piazza importante e l’obiettivo sono i playoff. Ho fatto la gavetta, la Serie C è molto difficile ma competitiva“.

Alla domanda circa sue possibili aspirazioni sulla sua ex squadra, la Juventus, Montero ha risposto:

“La Juventus è troppo lontana, auguro il meglio a Sarri“.

Ha poi concluso con parole d’affetto verso i bianconeri:

“Quando torno a Torino sento l’amore della gente”.

E infatti Montero è rimasto nel cuore dei tifosi bianconeri, dai quali è molto amato.

Così come è molto amato dal presidente della Juventus, Andrea Agnelli, che alla domanda su chi fosse il suo giocatore preferito, aveva risposto:

Paolo Montero è stato il giocatore che ho ammirato di più. Quando giocavo ero un difensore ruvido e non sempre abile, ma provavo a ispirarmi a lui“.

Con i bianconeri Montero ha vinto quattro campionati italiani, una Supercoppa UEFA e una Coppa Intercontinentale, oltre ad aver giocato tre finali di UEFA Champions League.

Difensore tecnicamente dotato, Montero è stato in grado di dirigere la retroguardia con personalità e lucidità.

Nel corso della sua carriera in Serie A Montero ha ricevuto 16 cartellini rossi, cifra che lo rende il primatista assoluto in questa particolare graduatoria.

Dal carattere deciso, infatti, l’ex difensore non lesinava le maniere forti, anche eccedendo il regolamento.

“Io non ho mai commesso falli cattivi, le mie reazioni sono istintive. Del resto sono latino. E per i latini il calcio è anche furbizia, aveva dichiarato Montero.

Il 27 settembre 2018 Montero ha ottenuto a Coverciano la qualifica UEFA A, che gli permette l’abilitazione in Europa all’allenamento di tutte le formazioni giovanili e delle prime squadre fino alla Serie C, e alla posizione di allenatore in seconda in Serie B e Serie A.

E ora per lui l’inizio della sua avventura con la Sambenedettese, magari in attesa di futuri progetti in Serie A.