La Juve omaggia il suo mito bianconero Giampiero Boniperti

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Giornata speciale per l’ex calciatore e poi presidente della Juventus, Giampiero Boniperti, che oggi compie 91 anni.

La Vecchia Signora non manca di fare gli auguri ad un mito rimasto amatissimo nel cuore dei tifosi bianconeri, attraverso un bel messaggio apparso sul suo sito ufficiale:

“Il 4 luglio 1928 nasceva a Barengo, in provincia di Novara, una delle persone che, negli anni, avrebbe legato come pochi altri il suo nome ai colori bianconeri.

Parliamo di Giampiero Boniperti, di cui oggi è il novantunesimo compleanno.

Parliamo di un uomo che sposò la Juventus dal 1947, vivendo fin da subito un’epopea straordinaria.

Proprio l’anno dopo era già capocannoniere, bianconero e dell’intera Serie A, preludio al suo primo di cinque campionati, conquistato nella stagione successiva.

BonipertiCharlesSivori: basta questo trittico per spiegare quanto fosse leggendaria quella Juve, e quanto Boniperti ne fosse un cuore pulsante.

179 in tutto le sue reti da calciatore, ma il momento in cui appese le scarpe al chiodo fu solo la fine del primo tempo“.

Soprannominato dai suoi avversari Marisa, a causa dei suoi boccoli biondi, Boniperti era un astuto centravanti, dalla tecnica sopraffina e dall’innato senso del goal.

Boniperti nel 1947-48, non ancora 20enne, con 27 reti, si aggiudica la classifica dei marcatori con 2 goal di vantaggio su Valentino Mazzola, capitano del mitico Grande Torino.

Da calciatore lega il suo nome agli scudetti 1950, 1952, 1958, 1960 e 1961 e alla Coppa Italia nel 1959 e nel 1960.

Nell’arco di 15 stagioni con i mai traditi colori bianconeri, Boniperti disputa 460 partite: 444 di campionato, 13 di Coppa Italia e 3 nell’ambito della Coppa dei Campioni, realizzando 179 goal, 178 in campionato e 1 in Coppa Italia.

È diventato leggenda il curioso aneddoto dei premi che l’Avvocato Gianni Agnelli gli dava per ogni rete segnata: gli veniva regalata una mucca, che lui andava a prendere direttamente nei poderi della famiglia Agnelli.

Il fattore, a un certo punto, si lamentò, dicendo che Boniperti gli portava via le mucche più belle.