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sabato, Febbraio 24, 2024

Plusvalenze gonfiate: dal CIES accuse a Roma e Inter

Il mercato italiano, nell’ultima annata, ha fatto registrare una serie di plusvalenze per circa 700 milioni di euro.

È questa la cifra che verrà riportata nel Report Calcio 2019 della Figc, di cui è prevista la presentazione in Senato martedì prossimo.

Diversi i top club che hanno partecipato attivamente alla crescita di questo dato: la Roma con 132 milioni, l’Inter con 121,  la Juventus con 113 milioni e il Napoli con 86 milioni.

L’ultimo caso è rappresentato da Andrea Pinamonti, ceduto dall’Inter al Genoa per 18 milioni.

Un trasferimento che ha attirato le critiche del CIES, l’osservatorio internazionale indipendente con sede in Svizzera specializzato nell’analisi statistica del calcio, che attraverso i social ha commentato:

“Il trasferimento di Pinamonti per commissioni elevate e gonfiate artificialmente è solo uno dei tanti accordi di trasferimento e scambio conclusi per aggirare il fair-play finanziario UEFA. Come trasformare una buona idea in un casino? I club italiani mostrano la via, chi la segue?”.

Rispondendo a un commento di un tifoso nerazzurro che accusava il CIES di aver omesso dei casi analoghi alla Juve come quelli di Sturaro, Audero, Cerri, Orsolini, Spinazzola e Caldara, lo stesso CIES ha poi commentato:

“Magari non tutti, ma sono altri ottimi esempi e chissà quanti ce ne sono ancora”.

Il quotidiano la Repubblica riporta:

“Non è un caso, la Juventus è il club che spende di più per pagare gli stipendi ai propri tesserati, la Roma è tra quelle che spendono di più sul mercato, appesantendo il bilancio di costi altissimi per i cartellini”.

“D’altronde, più vendi, per lucrare plusvalenze, più dovrai comprare. Più compri, più appesantisci i conti”.

“Un circolo vizioso che si autoalimenta fino a che la bolla non esploderà“.

“La via naturale della plusvalenza è il sacrificio tecnico di un gioiello del club: indebolisci la squadra ma salvi i conti“.

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