Juve-Raiola: L’asse di mercato per portare Donnarumma a Torino

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I quotidiani nazionali, stamane nelle loro sessioni sportive continuano ad insistere sul passaggio di Donnarumma alla Juventus.

Tra questi Repubblica che scrive:

I bianconeri, – scrive Repubblica – che ieri hanno annunciato Rabiot, sono pronti a stringere anche per De Ligt.

Ma con l’agente Raiola è nata una nuova idea: Gigio Donnarumma. L’idea di riunire a Torino presente e passato della nazionale, ossia lui e Buffon, affascina”.

“Il club smentisce ma l’ipotesi resiste: per superare il Psg, in vantaggio, i campioni manderebbero Szczesny a Parigi e il ricavato sarebbe girato al Milan (che ieri ha annunciato Theo Hernandez dal Real) con Perin”.
Triangolo difficilissimo. Ma chi resiste al fascino del Made in Italy.

Invece secondo il Corriere di Torino “Gianluigi Buffon sta per tornare a Torino, nella sua Juve”.

“E lo farà da calciatore, da portiere di riserva. Iniziando magari a pensare al futuro, inevitabilmente”.

“Non è un mistero la volontà dell’ex capitano bianconero di voler intraprendere la carriera da dirigente, nella Juve o in Nazionale, prima della decisione di continuare a giocare con il Paris Saint Germain sembrava già dietro la scrivania il suo posto”.

“Non è stato così e non sarà così nemmeno peri prossimi dodici mesi. Perché Buffon è un calciatore a tutti gli effetti, ad altro non pensa se non a come affrontare nel migliore dei modi la prossima stagione, come dodicesimo della Juve”.

“Un’avventura, l’ultima, ricca di obiettivi, personali e di squadra. Anche completamente nuova: sarà la prima volta che Buffon inizierà con la consapevolezza di non essere più il numero uno della sua squadra”.

“Che lo abbia o meno sulle spalle dipenderà anche da Wojciech Szczesny, titolare designato e in questo momento proprietario anche di quella maglia ereditata proprio da Buffon”.

Le gerarchie sono chiare. Ma quello di Buffon non sarà un ruolo da capitano non-giocatore come nel tennis, sarà suo compito quello di farsi trovare sempre pronto in ogni occasione, la conferma di Claudio Filippi (al fianco di Massimo Nenci) nel ruolo di preparatore dei portieri renderà tutto più semplice in questo senso”.

Gli obiettivi allora. Prima di tutto, darsi ancora un’opportunità per tentare l’assalto a quella coppa maledetta, la Champions League, perla prima volta come compagno di squadra di Cristiano Ronaldo”.

“E non è di certo un fattore di poca importanza. Come non sarà un elemento di poco conto la presenza di Buffon, nello spogliatoio, in campo e in panchina, in questo primo atto dell’era Sarri che si annuncia rivoluzionario sotto ogni punto di vista”.

“Inseguendo la Champions, ma anche scudetto e Coppa Italia, ci sarà poi l’obiettivo di battere il record di Paolo Maldini come giocatore con più presenze in Serie A: la leggenda rossonera è ferma a 647 partite, Buffon ripartirà da 640, punterà allo storico sorpasso ma provando a conquistarselo e non in virtù di pretese o richieste”.

“E poi, più semplicemente, Buffon ha voglia di chiudere una straordinaria carriera nella sua Juve, per la Juve sarà un altro capitolo di storia da scrivere insieme”.

“Ad altro Buffon non pensa. Per il futuro c’è tempo, tutto un anno, l’ultimo, che vivrà da calciatore. Con ancora tanti obiettivi da raggiungere”.