Blanc: “Rabiot, è un ragazzo di carattere. Basta saperlo gestire nel modo giusto”

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Laurent Blanc, ex calciatore ed ex allenatore del Psg è stato tra i primi a credere in Rabiot.

Era il 2014 quando l’allora tecnico del Psg Laurent Blanc riuscì a convincere Adrien Rabiot a restare al Psg, nonostante avesse già l’accordo con la Roma.

E il ragazzo – come racconta la Gazzetta della Sport – mostrò di avere tutte le carte in regola per diventare un big.

La Gazzetta dello Sport a tal proposito pubblica un’intervista al tecnico francese con l’obbiettivo di tracciare un preciso profilo del nuovo talento ingaggiato dalla Juventus.

Che giocatore è Rabiot?

“Un box-to-box. Rabiot ha potenza fisica, che gli permette di dare continuità allo sforzo offensivo, può proiettarsi facilmente verso l’area avversaria, ha un sinistro potente e un gran colpo di testa”.

“Basta saperlo gestire nel modo giusto, dargli l’opportunità di esprimersi nella zona calda del campo, dove si decidono le partite e dove non perde mai lucidità. Alla Juve non potrà che migliorare”.

Può andare d’accordo con Ronaldo?

“Certo, proprio perché è un ragazzo di carattere. Avere carattere non è un difetto. Anzi è la qualità dei grandi giocatori.

“Ricordo il litigio con Ibra che lo rispettava. Lo chiamava il “petit Rabiot” perché ne riconosceva i tratti del grande giocatore. Adrien ha temperamento, ma è necessario nei grandi club.

E ancora dice laurent Blanc: “Forse, a 24 anni, è un po’ in ritardo nell’ascesa, ma va analizzata la situazione al Psg per capirne i reali motivi”.

Altra domanda. Alla Juve sono passati grandi giocatori francesi, da Platini a Zidane a Deschamps. Rabiot appartiene allo stesso rango?

“Attenzione, Adrien non è un trequartista alla Platini, un creativo alla Zidane”.

“Gioca in un registro più basso, anche se può lo stesso esprimere grandi qualità sia offensive che in copertura, ma rimane un grande giocatore in prospettiva”, sostiene Blanc.

Fonte: La Gazzetta dello Sport