Torricelli: “Sarri sa di avere tra le mani una Ferrari”

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L’ex difensore bianconero Moreno Torricelli, in un’intervista a ilbianconero, ha commentato le ultime vicende di casa Juventus.

A cominciare dal giovane talento olandese Matthjis De Ligt:

“Credo sia un ottimo colpo, un giocatore di cui la Juventus ha indubbiamente bisogno“.

“Anche perché Chiellini e Bonucci non sono eterni. E poi il ragazzo ha mostrato una personalità straordinaria per i suoi 19 anni“.

“Credo sia sempre molto difficile fare paragoni. Non mi vengono in mente grandi centrali bianconeri con caratteristiche simili a quelle di de Ligt“.

“Sono sicuro che comunque lui possa diventare un punto di forza molto importante per la Juve dei prossimi anni“.

“Secondo me il cardine vero e proprio resta Chiellini. È un giocatore dall’altissimo rendimento ed importantissimo per l’intera squadra”.

“Basti pensare alla sfida con l’Ajax: mancava lui e si è sentito. La base del reparto arretrato resta assolutamente Chiellini. E poi spero che Bonucci rimanga perché è un grandissimo giocatore”.

Torricelli ha poi commentato la stagione appena conclusa di Cristiano Ronaldo:

“Non mi aspettavo niente di più di quanto ha fatto. Ed ha fatto veramente moltissimo. È stato all’altezza delle aspettative. Ovviamente tutti credevano e speravano di poter andare avanti anche in Champions, ma questo non è dipeso da lui“.

L’ex difensore bianconero ha poi commentato l’arrivo di Maurizio Sarri alla Juve:

“Sulla carta promette bene. Ma la carta è una cosa, la pratica è un’altra…”.

“Sicuramente porterà i suoi metodi ed il suo gioco. Spero che non cambieranno i risultati. Ci si è abituati a vincere sempre, anche se non bisogna dimenticare che ogni vittoria non è affatto scontata. Bisogna tenerlo a mente”.

“Immagino che anche lui abbia una certa pressione derivante dalla consapevolezza di essere per la prima volta in un club che si gioca tutti i trofei“.

Sarri sa di avere tra le mani una Ferrari. Quando è così non si può non puntare in alto“.

Torricelli ha poi concluso con un confronto sulla sua Juventus e quella attuale:

“È sempre difficile fare confronti tra epoche diverse. Sicuramente entrambe le Juventus sono vincenti“.

“Dovendo trovare delle differenze, direi che noi eravamo un punto di riferimento a livello europeo“.

“Riuscivamo ad arrivare sempre in fondo, come dimostrato dalle tre finali di Champions League consecutive”.

“Tutti cercavano di copiare il nostro sistema perché eravamo il top“.