Luca Pellegrini: Un predestinato. Lo voleva mezza Europa

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La Gazzetta dello Sport, stamane in edicola, ci fa conoscere meglio Luca Pellegrini, il nuovo talento approdato in bianconero dalla Roma.

“Per uno cresciuto nel Cinecittà Bettini, la vita potrebbe essere anche un meraviglioso film con finale da Oscar”.

“D’altronde, è questo che a Luca Pellegrini è stato pronosticato fin da giovanissimo, visto che le sue cavalcate sulla fascia sinistra sembravano da predestinato”.

“Vedendolo a 20 anni già alla Juventus, tutto sembra chiaro, ma è fin da prima del suo rinnovo con la Roma che i bianconeri si erano mossi su di lui”.

“Buon sangue D’altronde, il Dna calcistico c’era già, perché suo padre Mauro era approdato nella Primavera del Napoli.

Quale? «In quello migliore – ha raccontato tempo fa – quando c’era Maradona.Io ero in Primavera ma ogni giovedì giocavamo contro la prima squadra, in una partita che era aperta ai tifosi».

«L’ho marcato. Una volta mi scappò una manata, ma non volevo assolutamente colpirlo. Lui crollò a terra, dando le spalle ai tifosi. Si coprì la bocca come se fosse ferito, e contemporaneamente, senza farsi vedere, mi guardava e rideva.I tifosi me ne dissero di tutti i colori. E lui mi sussurrò: “Hai visto? Io sono intoccabile”».

“Suo figlio Luca, al momento, non pare correre questi rischi, visto che la Serie A rispetto a quegli anni si è fatta asfittica di campioni del genere, se si eccettua Cristiano Ronaldo, con cui per altro avrà la fortuna di giocare insieme Nonostante abbia soli quattro anni di calcio «vero» alle spalle, per lui nel tempo si è mossa la nobiltà europea:

Liverpool, Psg e Manchester City, ma la Roma è stata brava a tenerlo e coccolarlo dopo la rottura del crociato anteriore del ginocchio sinistro”.

Una volta guarito, la scorsa doveva essere la stagione della sua consacrazione, ed in parte lo è stata”.

“Ma non in giallorosso, come avrebbe voluto, bensì da gennaio al Cagliari, dove è andato in prestito dopo che nella prima parte dell’annata qualche sua ingenuità in campo gli aveva fatto perdere punti nelle gerarchie”.

“In realtà, anche nell’«extra» qualche problemino non gli era mancato. L’uso smodato dei social, infatti, lo aveva fatto incappare in un video in cui insegnava le parolacce in italiano a Karsdorp, costringendo la società a invitarlo ad una gestione più attenta”.

“Morale: sembra pronto per essere un nuovo eroe bianconero”.