Retroscena di ‘Libero’: Conte disse no alla Juve, preferendo l’accordo con l’Inter

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Secondo quanto riportato dal quotidiano Libero, prima di virare su Maurizio Sarri, la prima scelta della Juventus per la sua panchina sarebbe stata Antonio Conte.

Ma Conte avrebbe declinato l’offerta della Vecchia Signora, preferendo la guida dell’Inter, con cui aveva già preso accordi tramite Beppe Marotta.

L’articolo di Libero:

“Della Juve che vince lo scudetto (l’ottavo di fila), decide di cambiare allenatore, lo comunica al mondo intero, poi punta su Sarri, lo annuncia e lo presenta, sappiamo praticamente tutto, o quasi.

Tra le cose ancora poco chiare rientra il seguente quesito: per sostituire Max Allegri la dirigenza bianconera aveva in mente Sarri e solo Sarri, oppure ha sondato altre possibilità?

Probabile la seconda, del resto lo stesso direttore sportivo Paratici a suo tempo disse: «C’è un range di allenatori che stiamo valutando. Abbiamo le idee chiare e stiamo lavorando». Era il 4 giugno.

Ecco, a quanto pare ‘tra gli altri’ rientrava anche Antonio Conte. Il neo-tecnico dell’Inter – in contatto con l’amministratore delegato Giuseppe Marotta fin da Natale e d’accordo per un futuro in nerazzurro dai primi di aprile – avrebbe ricevuto una chiamata proprio da Paratici nei giorni successivi alla separazione con Allegri.

Il dirigente, con l’appoggio di Nedved, avrebbe provato a convincere Conte a valutare un ritorno a Torino, ma di fronte al «corteggiamento» (gli antichi dissapori tra il tecnico e il presidente Agnelli non sarebbero stati un problema) avrebbe fatto notare di aver stretto un patto con Marotta e l’Inter.

Sulla parola, per carità,ma solido e inscindibile.

Da lì la decisione di puntare su Maurizio Sarri, indicato come validissima alternativa e sbarcato in terra piemontese dieci giorni fa.

Proprio ieri l’ex tecnico di Napoli e Chelsea ha parlato per la prima volta al sito ufficiale del club bianconero: «Che campionato sarà? A livello di allenatori frizzante. C’è il ritorno di Antonio Conte in una società importante, l’avvento di Giampaolo finalmente in un club di altissimo livello. C’è Ancelotti al Napoli e l’arrivo di Fonseca da valutare con attenzione, è un ragazzo con grandi doti».

E ancora: «A Sassuolo abbiamo De Zerbi, un giovane emergente di grande talento. Non voglio dimenticare nessuno ma a livello di allenatori la sensazione è che sia una di quelle stagioni in cui si può innescare qualcosa di nuovo, qualche tendenza nuova».

Quindi, gli obiettivi: «È un’eredità difficile, questa società ha vinto tanto. Sarà complicato ripetere i risultati di questi ultimi cinque anni, anche numericamente. Il tentativo deve essere quello di dimenticare tutte queste responsabilità, divertirsi e far divertire.

E possibilmente allungare la sequenza delle vittorie e dei risultati positivi.

La Champions? Una Juve così straripante in Italia fa pensare a tutti che possa essere lo stesso in Europa, purtroppo oggi il nostro movimento non è questo.

A livello europeo la Juve è una delle dieci società top. Poi è chiaro che si sta parlando dei massimi sistemi, alla fine quando ti alzi la mattina l’obiettivo è uno: vincere“.