Zoff sul ruolo di Buffon vice-Szczesny: “Penso che la situazione sia chiara”

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Il mitico campione del mondo ed ex portiere bianconero Dino Zoff, intervistato da la Gazzetta dello Sport, ha commentato il possibile ritorno del portierone Gigi Buffon alla Juventus:

Zoff, impazza la discussione su Buffon: ha fatto bene a ritornare? È giusto o logico che la Juve se lo sia ripreso? Lei come la pensa?

“Se ha voglia di continuare a essere un giocatore, di rimanere nel giro o di stare in panchina, mi pare che problemi non ce ne siano. Sono libere scelte del giocatore e della società”.

Secondo lei Buffon è ancora un grande portiere? O non è più il Buffon della nostra memoria, il numero uno campione del mondo nel 2006?

“Non voglio esprimere giudizi tecnici né fare valutazioni fisiche. Se uno si sente di andare avanti, fa bene. E per dire la verità, non è che abbia seguito molto Buffon nella sua esperienza in Francia, al Psg“.

Non ritiene che Szczesny possa vivere con fastidio il fatto di avere Buffon alle spalle?

“Non credo, penso che la società abbia parlato a tutti e due e che la situazione sia chiara. Presumo che Buffon sia rientrato per ricoprire il ruolo di dodicesimo, vedremo come evolverà”.

Al di là del ruolo tra panchina e campo, è possibile che la Juve abbia rivoluto Buffon per rinforzare lo spogliatoio con un’altra figura da leader?

“No, non credo e non ho mai creduto alla storia dei leader dello spogliatoio. Per me nelle squadre comandavano e comandano gli allenatori, e in questo caso comanderà Sarri“.

Lei smise nel 1983 a 41 anni, l’età attuale di Buffon: perché tirò avanti fino a quell’età? L’anno prima aveva vinto il Mondiale, avrebbe potuto lasciare da trionfatore assoluto.

“Queste non sono cose che si decidano da soli. Ne parli con chi ti è vicino, con la società, si valutano gli interessi reciproci. È tutto abbastanza semplice e naturale. Se Buffon vuole rientrare alla Juve, lo faccia secondo le sue aspettative e quelle del club”.