Juve, la rivoluzione di Sarri parte dallo staff: Ruolo centrale per Andrea Barzagli

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Rivoluzione Sarri, a partire dallo Staff.

È quanto riporta stamane il Corriere di Torino, che si cala nei dettagli.

La rivoluzione di Maurizio Sarri non è solo nella filosofia che il nuovo tecnico della Juve dovrà portare alla Continassa dopo l’era vincente di Massimiliano Allegri.

Per applicare la sua idea di calcio, il nuovo tecnico bianconero avrà bisogno soprattutto dei suoi uomini.

Professionisti di cui Sarri si fida ciecamente e che da anni conoscono a menadito il suo modo di allenare e di intendere il calcio.

Non saranno tra questi il preparatore Paolo Bertelli e gli ex vice allenatori Luca Gotti e Gianfranco Zola, che alla Juve saranno rimpiazzati da Giovanni Martusciello e, con ogni probabilità, da Andrea Barzagli che proprio come «Magic Box» al Chelsea avrà (anche) il compito di unire il mondo Juve con quello del nuovo allenatore.

Oltre a loro Sarri porterà con sé cinque fedelissimi che lo hanno seguito anche al Chelsea.

Marco Ianni sarà secondo assistente dell’ex tecnico del Napoli.

Ianni è un uomo chiave per il gioco di Sarri: è il suo match analyst e conosce a memoria le direttive del tecnico e cosa si aspetta di vedere nei video che, di allenamento in allenamento, verranno mostrati a Cristiano Ronaldo e compagni.

Ianni, che a Londra si rese protagonista di uno screzio (subito rientrato) con José Mourinho al termine di un Chelsea-Manchester United, lavorerà fianco a fianco con Riccardo Scirea, responsabile match analyst della Juve.

Anche Davide Renzato farà parte dello staff con compiti mirati soprattutto al recupero degli infortuni e al lavoro in palestra dei calciatori, mentre Davide Losi, anche lui ex Chelsea, è specializzato nel lavoro con i Gps.

Fedelissimo e conterraneo di Maurizio Sarri è il preparatore dei portieri Massimo Nenci che ha iniziato nel Figline con un altro allenatore di A, Leonardo Semplici, prima di passare dalla Sangiovannese al Napoli al Chelsea.

Lavorerà con Claudio Filippi, preparatore dei portieri della Juve che non faceva parte dello staff di Allegri e quindi è rimasto in società.

Anche Andrea Pertusio è un uomo del club che resterà in bianconero come responsabile dei preparatori, mentre il quinto fedelissimo di Sarri è Gianni Picchioni che come a Londra e a Napoli sarà uno degli scout e avrà il compito sia di visionare sia gli avversari che i potenziali nuovi acquisti.

Lo staff è definito, senza di loro la rivoluzione che ha in mente Sarri non sarebbe possibile. Non resta che iniziare.