L’ex assistente di Sarri: “Ora dovrà vincere, visto che è all’interno di una società blasonata”

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Massimiliano Bongiorni, ex assistente tecnico nella stagione 2015/2016 vissuta al Napoli di Maurizio Sarri, intervistato da TuttoJuve, ha commentato l’arrivo dell’ex allenatore del Napoli sulla panchina della Juventus.

Avresti mai immaginato, nell’estate in cui Sarri andò a Napoli, che qualche anno dopo sarebbe diventato allenatore della Juventus?

“In quel momento non avrei osato così in alto, non per le capacità del mister che avevo già apprezzato ma perché è arrivato troppo tardi nel calcio che conta dopo una lunghissima gavetta. Nel giro di poco tempo ha scalato la vetta dimostrando così le enormi potenzialità espresse in passato”.

Ovunque è approdato, come ammesso da lui stesso, è sempre stato accolto da scetticismo. E qui è dovuto al fatto che sta sostituendo un allenatore come Massimiliano Allegri che ha vinto davvero tanto negli ultimi cinque anni. A tuo parere, quale è la speranza che riponi in lui? Riuscirà ad imporre il suo lavoro a Torino?

“E’ vero, così come ha espresso un grandissimo calcio nelle squadre in cui è andato. Sappiamo bene che le persone cambiano il loro giudizio anche attraverso i risultati che ottiene un allenatore. Penso che per Maurizio sarà più gratificante l’apporto che avrà dal pubblico”.

Alla Juventus vincere non è importante ma l’unica cosa che conta, al contrario di Sarri che afferma di non esser scontento per una sconfitta. A tuo parere, chi cambierà la sua filosofia?

“Ci sono sconfitte e sconfitte: quelle indolore e quelle che ti fanno molto male. Sicuramente la filosofia della società non cambierà, ora saprà che dovrà vincere visto che è all’interno di una società blasonata che vive per i successi“.

Nell’anno di Napoli, la situazione inizialmente non era delle più rosee. Come era riuscito a risollevare questa squadra? Quale è il suo metodo?

“Penso che l’approccio che avrà Maurizio alla Juve sarà uguale a quello di Napoli, perché ha un carisma, una conoscenza, una intelligenza e una personalità che lo rende davvero forte. I giocatori, nel nostro modo di dire, ti pesano e mettono alla prova tutto questo. Sicuramente non arriva da perfetto sconosciuto, ha fatto cose buonissime a Napoli e ha vinto l’Europa League al Chelsea. Chiede molta disponibilità ai suoi calciatori, ma penso che nel momento in cui inizieranno ad assimilare i suoi concetti si divertiranno. Il gioco è molto piacevole”.

Secondo te, dei suoi fedelissimi, chi arriverà alla Juventus?

“La Juve ha una rosa in cui si può sbizzarrire, c’è tanta scelta. Tra i nomi che circolano ritengo Hysaj il più possibile, perché ha trovato poco spazio con Ancelotti a differenza del tanto spazio che aveva trovato con Maurizio. E’ una operazione fattibile: per il Napoli sarebbe un addio indolore, per la Juve un buon acquisto perché conosce i movimenti e la sua metodologia di lavoro”.

Credi che con il suo bel gioco, la Juventus potrebbe diventare più simpatica agli avversari?

“In genere, quando vinci tanto diventi antipatico. Se Maurizio dovesse riuscire a riportare quelle geometrie fatte vedere a Napoli, le persone anche non tifose si potrebbero divertire. E’ già accaduto a Napoli, ci facevano i complimenti riconoscendo il bel gioco. Per lui sarebbe una bella vittoria“.