Ufficiale: Sarri è il nuovo allenatore della Juventus

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Il club lo ha comunicato con una nota comparsa sul sito:

“Benvenuto mister”, l’accoglienza per l’ex tecnico del Chelsea.

Per Sarri un contratto triennale che lo legherà alla Juve fino al 2022.

Finisce, dunque, la telenovela di Maurizio Sarri, che ha superato da subito tutti gli altri.

Per settimane ha resistito il sogno Guardiola.

Ora sulla panchina della Juventus un altro tecnico toscano diventerà l’erede di Massimiliano Allegri.

Ecco il comunicato ufficiale rialsciato dalla Juventus su Twitter:

Anche il Chelsea ha comunicato l’addio di Sarri:

“Maurizio Sarri lascia il Chelsea Football Club per rientrare in Italia e diventare manager della Juventus”.

“I due club hanno raggiunto un accordo per la risoluzione anticipata del contratto di Sarri con il Chelsea FC, che aveva ancora due anni e che lascia per sua richiesta”, conclude il comunicato della squadra inglese.

La carriera di Sarri ha subito un’autentica escalation:

Dai dilettanti alla Vecchia Signora, scrive la Gazzetta dello Sport.

Quasi trent’anni fa partita da Stia, nella Seconda categoria toscana, e adesso si ritrova a lottare per vincere tutto, dal campionato alla Champions League.

Figlio di un operaio dell’Italsider di Bagnoli, ex ciclista dilettante, Sarri è stato abituato a guadagnarsi tutto.

Ha lavorato anche in banca, poi “ho scelto come unico mestiere quello che avrei fatto gratis. Ho giocato, alleno da una vita, non sono qui per caso. Mi chiamano ancora l’ex impiegato.

Come fosse una colpa aver fatto altro”, ha detto qualche tempo fa.

Tuta addosso, Sarri nel 2006 ha preso “la laurea” a Coverciano con una tesi dal titolo “La preparazione settimanale della partita”. E via con un’altra scalata.

Di promozione in promozione, Sarri ha raggiunto il professionismo nel 2003, andando ad allenare la Sangiovannese, poi la B a Pescara, Arezzo e Avellino, e su su fino alla promozione conquistata con l’Empoli nel 2014.

E’ in quel momento che Sarri non è più stato soltanto un allenatore, ma anche una mania. Prima panchina d’argento, poi panchina d’oro.

Il “sarrismo” è diventato il suo marchio di fabbrica e ha conquistato tutti. Il Napoli, prima di tutto. Poi il Chelsea.

E adesso la Juventus. A sessant’anni Sarri è arrivato dove, probabilmente, nel 1990 neppure immaginava di poter arrivare.
E la scalata non è ancora finita.