La Juventus spadroneggia in campo e fuori: Tifosi al 38%

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La Juventus spadroneggia in campo e fuori.

È questa la frase che sintetizza l’analisi riportata dalla Gazzetta dello Sport in merito ai tifosi delle squadre di calcio.

“La quota dei tifosi bianconeri in Italia, già pari al 32% nel 2002, è aumentata fino al 38%, in corrispondenza con il ciclo degli 8 scudetti consecutivi”.

“Dati che emergono dallo studio «La Serie A nel XXI Secolo: evoluzione dell’interesse, del tifo e dei ritorni per gli sponsor»”.

“Studio realizzato da StageUp e Ipsos attraverso il database della ricerca Sponsor Value, frutto di una collaborazione quasi ventennale tra le due società di analisi e consulenza”.

“In generale i tifosi della Serie A diminuiscono e, soprattutto, tendono a polarizzarsi attorno alle cinque big del campionato, cioè Juve, Inter, Milan, Roma e Napoli”.

Il club bianconero è riuscito così a incrementare la sua quota di «mercato» fino al 38%: non è un caso se, ormai da qualche anno, abbia iniziato a volgere lo sguardo oltre i confini”.

“Prima o poi si arriva alla saturazione, meglio quindi allargare gli orizzonti. Di certo, in Italia si è creato un gap: alle spalle della Juve, Inter e Milan con il 17%e il 15% della quota tifosi”.

“Se i tifosi sono in calo, effetto della società «liquida», gli interessati alla Serie A sono in aumento: dal punto più basso del 2006-07 (26,8 milioni) si è arrivati quest’anno a 30,3 milioni”.

“Rispetto alla scorsa stagione l’incremento è stato dell’ 1%. Il minore appeal della Serie A determinato da una bassa competitività è stato compensato, in questa stagione, dal cosiddetto effetto Ronaldo”.

«So di investitori che volevano uscire dal calcio e sono invece rimasti grazie all’arrivo del campione portoghese», ha detto Giovanni Palazzi, a.d. di StageUp”.

“Preoccupa, tuttavia, l’invecchiamento del bacino di pubblico della Serie A: la quota di 14- 34enni interessati scende dal 44% (2001-02) al 35%”.