Marcello Chirico su Guardiola: “bhè… ho iniziato a crederci”

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Marcello Chirico, nel suo consueto editoriale settimanale non poteva non parlare dell’affare Guardiola.

E lo ha fatto attraverso le colonne del sito Il Bianconero.com

“Da alcuni giorni tra gli juventini non si parla d’altro. Ovvero, Pep Guardiola.

Girando per Torino, tutti i tifosi bianconeri che incontro mi chiedono ormai una cosa sola: “Arriva?”. E nelle tue parole, ma anche solo dalle tue espressioni facciali, cercano di trovare una conferma.

Non stanno più nella pelle, in testa hanno solo ed esclusivamente quel cognome, di quell’allenatore. E’ un’ossessione collettiva.

Accadeva la stessa, identica cosa una primavera/estate fa, quando iniziarono a circolare le prime voci su Ronaldo alla Juve, con un lento ma inesorabile crescendo di notizie e conferme.

Adesso è il turno di Guardiola. Stesse dinamiche, identica attesa, medesime ansie. Rastrellare il web alla ricerca di conferme o zappingare canali tv non aiuta, perché ormai pure i media si sono spaccati.

Da una parte abbastanza cospicua è fortemente orientata per il no, un’altra altrettanto nutrita è invece possibilista, e poi ci sono gli isolati kamikaze della serie “o la va, o la spacca” che si stanno giocando faccia e tesserino professionale sullo sbarco imminente del Pep a Torino scendendo addirittura nei dettagli.

I più temerari sono arrivati persino a fornire le cifre dell’affare: 24 milioni annui per 4 anni di contratto.

E persino il giorno della firma, fissato per il prossimo 4 giugno (in alternativa 28 maggio). Se non addirittura quello della presentazione allo Stadium, il 14 dello stesso mese, giorno in cui la società ha già annullato i tour quotidiani all’interno della struttura.

Dopo che uno juventino legge tutto questo, fa la somma degli indizi e alla fine si convince che messi tutti insieme portano ad un’unica conclusione.

Sempre quella: Pep Guardiola alla Juventus. Soprattutto se a fornirli sono fonti al disopra di ogni sospetto e di comprovata affidabilità.

E se lo dicono loro, “saranno mica tutti impazziti in un colpo solo?”. Poi però, siccome media altrettanto qualificati sostengono il contrario, ovvero che non esiste nessun trasloco imminente del Pep da Manchester, ecco allora assalirli il dubbio. Però la speranza resta, perché il tam-tam mediatico non si ferma affatto, ma cresce.

Vero che da Manchester, sponda City, sono arrivate sonore e ripetute smentite (che dovevano fare?), però da casa Juve si è registrato per ora un semplice e laconico “no comment” da parte della comunicazione.

Che non vuol dire “tutto falso”. Niente di più, nessuna smentita ufficiale (se non quella che il 14 giugno lo Stadium ospiterà l’evento di uno sponsor, quale non si sa), alcun comunicato, non fosse altro per evitare l’immediato stato d’allerta scattato in Consob causa improvvise impennate del titolo bianconero in Borsa (proprio come accadde durante la trattativa per CR7).

Nulla. Aggiungici poi che i bookmakers britannici hanno, parallelamente, fatto crollare le quote di Guardiola alla Juventus, e i sospetti restano, quando non aumentano. Perché Sarri, pure lui sotto contratto, è trattabile? Perché Pochettino, sotto contratto anche lui, è trattabile? E Guardiola no?

Ora mi domanderete: ma tu, cosa pensi? Che notizie hai? “Arriva o no? Vi rispondo così: non mi piace vendere fumo, non mi piace giocare sulle illusioni solo per stimolare interesse e collezionare clic su di un articolo, e nemmeno fare previsioni a casaccio, mi piace invece raccogliere informazioni il più possibile attendibili, fare opportune verifiche, dopodiché esprimermi.

Bene, confesso che fino a qualche settimana fa ritenevo improbabile che Guardiola potesse anticipare il suo arrivo a Torino di un anno, sapendo già che un si al Pep il buon Paratici glielo aveva già estorto a gennaio scorso, ma adesso, considerando tutti i movimenti sotto traccia, i silenzi, le continue conferme che sto raccogliendo, bhè ho iniziato a crederci.

Non garantisco affatto sulla positiva chiusura della trattativa con un allenatore a contratto col City fino al 2021 e che il club d’attuale appartenenza non vorrebbe mollare, ma la montagna ha iniziato a scuotersi e, da qui alla chiusura ufficiale della stagione con la finale Champions di Madrid, tutto può davvero succedere.

Nel calcio ciò che non è possibile oggi, può esserlo dopodomani. Il 28 maggio, o il 4 giugno oppure un altro giorno”.