Gattuso:”Juve-Atalanta? Credo nella buona fede”

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Gattuso inizia la conferenza stampa prima della gara di domani con il Frosinone, avversario di domani.

Ecco i passaggi più importanti in vista della delicata sfida che può valere un posto in Champions League.

Facciamo più punti possibile, credo alla correttezza di tutti”. 

Pensiamo a fare il nostro, siamo solo padroni del nostro orgoglio, non del nostro destino – dice Rino ai microfoni “.

“Allegri? Per lui parlano i numeri. Ho tante storie personali con lui, tra litigate, abbracci, risate… è uno vero, mi aiutò anche ad avere un premio promozione dopo un campionato di B”.

“Juve-Atalanta? Credo nella buona fede”

“L’Atalanta, a differenza di noi, non s’è mai fermata e se andrà in Champions se lo sarà meritato. Se noi arrivassimo fuori dalla zona Champions, comunque, non lo riterrei un fallimento”.

“Si parla di noi come se fossimo noni o decimi, invece siamo ancora là, la squadra ha fatto il campionato che doveva fare”.

Sul suo futuro personale, Gattuso dice:

Non devo dimostrare nulla, bisogna guardare i numeri, il resto sono chiacchiere da bar. Adesso testa solo al campo, ci sarà tempo per parlare. C’è chi mi giudicherà in positivo o in negativo”.

Sul mio rapporto con Leonardo vi inventate un sacco di cose per riempire le pagine dei giornali, ho avuto problemi con lui solo da giocatore”.

Sulle condizioni fisiche dei propri giocatori Ringhio dice: “Piatek l’ho visto concentrato, deve pedalare, pensare al bene della squadra e non al suo orticello”.

“Suso ha messo insieme dieci assist e non si vedeva da tempo qualcosa del genere. Biglia è a disposizione, sta meglio della scorsa settimana”.

Gattuso rilascia un commento anche su De Rossi e il suo addio alla Roma:

“E’ cresciuto a livello umano, oltre che tecnicamente. Ci mette la faccia e ragiona da allenatore”. Mi chiama, ci sentiamo spesso, gli auguro il meglio. Sono d’accordo con Kolarov, la Roma si accorgerà col tempo di quanto possa mancare uno come lui”.