15 maggio 1988: l’addio al calcio del grande Gaetano Scirea (VIDEO)

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Calciatore impareggiabile e uomo educato e leale, Gaetano Scirea ha fatto la storia della Juventus e della Nazionale, con la sua eleganza e raffinatezza.

Gaetano Scirea è stato uno dei calciatori che verrà ricordato per essere stato un leader e un uomo onesto, in campo e fuori.

Arrivato alla Juventus grazie a Boniperti, fu presentato ai dirigenti bianconeri dal presidente Bortolotti con queste parole: “Che sia un campione, dovrà dimostrarlo. Che sia un grande uomo, posso già garantirlo”.

Diventerà poi il protetto del grande Dino Zoff, che lo considera un fratello e da cui diventa inseparabile, conquistando insieme a lui i Mondiali del 1982.

Scirea ha chiuso la sua leggendaria carriera il 15 maggio 1988 con la maglia della Juventus, nella sua ultima partita contro la Fiorentina.

Fu una sconfitta per la squadra bianconera ma andò a chiudere un percorso di grandi successi per Scirea: 7 Scudetti, 2 Coppe Italia, una Coppa dei Campioni, una Intercontinentale, una Coppa Uefa, una Supercoppa Uefa, una Coppa delle Coppe.

Il grande Scirea è rimasto nel cuore dei tifosi per il suo talento, ma anche per la sua scomparsa, dopo appena un anno dal suo addio al calcio.

Scirea infatti, è scomparso tragicamente all’età di soli 36 anni in un drammatico incidente stradale in Polonia.

Una morte orribile, carbonizzato tra le lamiere di una vecchia Fiat 125, sbandata, in un giorno di pioggia, dopo l’urto fatale con un mezzo pesante.

Nel tragico incidente perse la vita il grande Gaetano Scirea, insieme all’interprete ventisettenne e l’autista. Il quarto passeggero dell’auto, un dirigente polacco della squadra di operai di cui Scirea avrebbe dovuto essere l’ospite illustre, si salvò perché riuscì a buttarsi fuori dall’auto.

Una delegazione della Juventus partì immediatamente in Polonia, dove avvenne il difficile e penoso riconoscimento della salma.

Una grande vita conclusa tragicamente, ma Gaetano Scirea è rimasto amatissimo e rivive ogni giorno nel ricordo dei suoi tifosi.

Uno splendido ricordo della bandiera bianconera da parte di Giovanni Trapattoni: