Arbitro Fabbri, episodi dubbi sia contro il Milan che contro la Juventus

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L’arbitro Fabbri ha steccato a prescindere dall’episodio circa la mancata concessione del rigore su un presunto fallo di mano di Alex Sandro in area.
I commenti dei quotidiani sportivi stamane in edicola, sono impietosi nei suoi confronti.

Scrive il Corriere dello Sport:

“Michael Fabbri è il futuro, è stato nominato internazionale lo scorso primo gennaio. E giustamente il designatore Rizzoli lo ha voluto “provare” in una delle grandi classiche del calcio italiano, perché quello è l’habitat naturale per un arbitro internazionale”.

“Prova fallita” recita il Corriere dello Sport. Infatti dopo il discusso episodio del rigore non concesso al Milan, “va completamente in tilt. Non tiene la partita, che gli si infiamma fra le mani”.

Tuttavia c’è un altro episodio che viene meno enfatizzato dai giornali, ma che comunque non fa altro che certificare la totale inadeguatezza dell’arbitro nel gestire le diverse situazioni:

Al 76’ rete di Kean non convalidata: Fabbri sanziona un fallo (molto dubbio) di Bonucci su Romagnoli. La decisione lascia tutti perplessi.

Prosegue la Gazzetta: “Al 16’ Mandzukic viene steso appena fuori area: punizione interessante per la Juventus ma viene segnalato un fuorigioco del croato che, però, aveva ricevuto la palla da Calhanoglu”.

Racconta cosi La Gazzetta dello Sport, l’episodio sul presunto fallo di mano di Alex Sandro: “Al 35’ cross dalla destra del numero 10 milanista, pallone intercettato con il braccio destro da Alex Sandro in scivolata, Fabbri non interviene” scrive la Gazzetta.

E ancora: “è vero che l’esterno brasiliano prova, tardivamente, ad evitare il contatto con il pallone, ma il braccio è ancora L’impatto del pallone sul braccio di Alex Sandro troppo largo – certamente non congruo – al momento dell’impatto con la sfera. Una valutazione che deve aver fatto dalla var room anche Calvarese, che correttamente invita il collega alla review dell’episodio. Fabbri guarda e riguarda l’azione e alla fine conferma la valutazione fatta sul campo e assegna il calcio d’angolo”.

Poi, “al 59’ l’arbitro assegna un giusto calcio di rigore alla Juventus: Dybala prende il tempo a Musacchio ed è abile ad incrociare la traiettoria con quella del milanista, che finisce per travolgerlo”.

“Al 74’ ancora Musacchio protagonista: già ammonito, trattiene Mandzukic e lo butta giù, rischiando il secondo giallo”.

“Al 79’ un altro rigore reclamato dal Milan, ma Castillejo e Mandzukic in questa circostanza si trattengono reciprocamente”.

Infine la Gazzetta dello Sport conclude la disamina degli episodi analizzando quello che è successo al minuto 87′:
Mandzukic, “appena ammonito per un fallo su Castillejo, al termine di un’azione nell’area milanista, col gioco già riavviato, da terra scalcia platealmente Romagnoli. Una grave ingenuità di cui Fabbri non può accorgersi perché già sta seguendo l’azione ripartita, ma che avrebbe potuto pagare con l’espulsione e il rigore per il Milan. È un «potenziale grave episodio» non visto, un fallo da rigore e un intervento da rosso diretto: non l’ha visto nemmeno il Var? E per Mandzukic ora potrebbe anche scattare la prova televisiva”.

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