CdS su Allegri-Agnelli: “Frizioni inattese quanto forti nello spogliatoio e nei rapporti tra il presidente e l’allenatore”

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L’edizione odierna del Corriere dello Sport, racconta di un momento decisamente complicato tra Massimiliano Allegri e la Juventus:

“Una lunga vigilia ad alta tensione. La temperatura si alza in casa Juve a cinque giorni dalla partita delle partite, dalla notte senza domani con l’Atletico Madrid e l’avvicinamento alla sfida più importante dell’anno è scandito da frizioni inattese quanto forti nello spogliatoio e nei rapporti tra il presidente, Andrea Agnelli, e Massimiliano Allegri. Tanto che si susseguono rumors sull’eventualità di una clamorosa separazione dal tecnico in caso di eliminazione dalla Champions League”.

“Secondo le ricostruzioni, proprio il rovescio di Madrid avrebbe acceso la miccia. Non tanto la sconfitta in sé, quanto il modo in cui essa si è materializzata avrebbe portato ad un confronto, che si narra acceso, tra Agnelli, la dirigenza e Allegri. Con il tecnico che si sarebbe difeso evidenziando la situazione d’emergenza in cui la Juve si è presentata all’andata degli ottavi: il malore improvviso di Khedira alla vigilia, l’attacco febbrile di Pjanic, la conseguente necessità di variare uomini e piano partita, con la tentazione, poi sfumata all’ultimo, di affidarsi a Cancelo come esterno offensivo”.

“La notte del Metropolitano ha lasciato scorie, non solo nella squadra. Allegri è rimasto scosso dalla valanga – in tanti casi ingenerosa, esagerata e poco educata – di critiche ricevute, specie sui social, che infatti ha abbandonato. Ma lo scoramento lo avrebbe portato anche, alla vigilia dello scontro diretto con il Napoli, ad esprimere la volontà di dimettersi. Dimissioni che sarebbero state fermamente respinte dalla società, che con altrettanta fermezza ha smentito la fondatezza dell’indiscrezione, di cui però si trovano riscontri non isolati. Il successo del San Paolo, con relativo +16 che blinda l’ottavo scudetto consecutivo, non ha però contribuito a migliorare la situazione”.

“Io sono molto contento di essere alla Juve ma bisogna essere in due”, ha detto Allegri, fornendo indirettamente un indizio che qualcosa non starebbe funzionando più come prima nell’intesa con la società. Inoltre ci sarebbe dovuto essere un incontro chiarificatore tra Agnelli e Max: l’appuntamento però sarebbe saltato per impegni del presidente (segnalato di ritorno ieri da una trasferta in Oman) e la cosa avrebbe infastidito l’allenatore”.

“L’aria si è surriscaldata, tanto che si delineano addirittura scenari di rottura clamorosa nel caso non riuscisse la rimonta sull’Atletico. Di norma, non è costume della Juve cambiare la guida tecnica in corsa e sembrerebbe una fine troppo traumatica di cinque anni di successi. Nulla, però, può essere escluso in questo momento. Di certo, dopo la Champions le parti si incontreranno per disegnare il futuro. Che sembra, in ogni caso, sempre più senza Allegri, il quale non disdegnerebbe un anno di pausa. Zidane era il grande favorito a raccoglierne l’eredità, prima del disastro del Real Madrid con l’Ajax: ora Zizou potrebbe tornare, anche subito, al Bernabeu. Antonio Conte, intanto, attende…“.