Napoli-Juve e il fair play mancato

0
2003

La Juventus vince al San Paolo un’importante partita, e si porta a casa altri tre preziosi punti che le consente di considerare già come suo l’ottavo scudetto consecutivo.

Buona la prestazione di entrambe le squadre, con i bianconeri probabilmente un po’ meno motivati dopo la seconda rete.

Una sfida tra le rivali di sempre, che probabilmente si sarebbe potuta vivere con altro spirito, e invece in alcuni momenti della partita si sono notati atteggiamenti decisamente poco sportivi, sia da parte dei giocatori, che dei tifosi.

Non esempio di fair play, per esempio, lo è stato il Napoli in campo, nei minuti finali della partita.

La Juventus mette fuori il pallone a qualche minuto dal termine della gara, dopo un contatto di Koulibaly su Dybala, così da permettere l’ingresso dei soccorsi per l’attaccante argentino.

Alla ripresa del gioco, il Napoli, però, non restituisce il pallone ai giocatori della Juventus, che protestano duramente per la scorrettezza.

Regole non scritte, certo, ma che all’interno del campo da gioco, denotano il rispetto dell’avversario che non dovrebbe mai mancare, soprattutto da buoni padroni di casa.

Le proteste dei bianconeri in campo contro i giocatori del Napoli, hanno scatenato la furia della tifoseria del Napoli, innescando a catena dei vergognosi cori che dagli spalti si sono levati in direzione dei giocatori della Juventus: “Ladri! Ladri“.

Cori e fischi assordanti che si sono andati ad aggiungere a quelli precedentemente intonati al San Paolo, sempre diretti ai giocatori della Juventus, al loro ingresso in campo: “Sapete solo rubare”.

Episodi inqualificabili, che di certo non hanno permesso lo svolgersi sereno di una partita che si sarebbe potuta vivere con uno spirito diverso.

Atteggiamento, sia quello dei calciatori che dei tifosi, che non non fa bene al calcio, e a cui i veri amanti del pallone non possono trovare una giustificazione.