Fabio Capello non ha dubbi: “Se Ronaldo lascia la gamba, Meret gliela spezza”

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L’ex allenatore e giocatore della Juventus, Fabio Capello ha risposto ad alcune domande sull’espulsione di Meret provocata dal fallo al limite dell’area su Cristiano Ronaldo.

E nonostante le perplessità del tecnicom partenopeo Carlo Ancelotti, l’attuale opinionista di Sky, mette subito a tacere i dubbi del suo ex allievo Carletto Ancelotti,  ai tempi del Milan.

Secondo quest’ultimo, la gravita dell’intervento è assolutamente evidente, dato che avrebbe potuto eventualmente far molto male al portoghese. Di seguito le parole rilasciate ai microfoni di Sky Calcio Club:

Ha il piede a martello (Meret, ndr), se lascia la gamba (Ronaldo, ndr) gliela spezza”. Dando quindi ragione all’arbitro che ha deciso di estrarre il rosso per il portiere del Napoli. E Andrea Pirlo gli fa immediatamente eco.

Ecco invece le parole di Carlo Ancelotti rilasciate ai microfoni di Sky:

“L’espulsione di Meret? Episodio molto controverso quello tra Meret e Ronaldo. Sicuramente non l’ha preso. Poi è vero che ci possa essere il tentativo di fallo da parte del mio portiere. Secondo me, visto che c’è il VAR, l’arbitro dovrebbe andare a rivedere. Non è così chiaro, ci sono tante variabili, ad esempio la posizione di Allan. Non è detto che sia ultimo uomo a prescindere”.

A proposito della gara Capello, tuttavia non ha apprezzato il gioco della squadra bianconera. Un atteggiamento che preoccupa soprattutto in vista della partita di ritorno contro l’Atletico Madrid:

“Ho visto una Juve brutta, forse la più brutta degli ultimi tempi. Con Pjanic espulso tra l’altro erano in parità numerica, non sotto di un uomo ma sembravano in inferiorità numerica. La Juve non riusciva a fare tre passaggi di seguito: la squadra l’ho vista soffrire ma non ha giocato, non mi piaciuta. Quando ha giocato dieci contro dieci, la Juve che sta dominando questo campionato, non si è fatta proprio vedere. La squadra non ha quella voglia, quella personalità: è una Juventus senza personalità, buttavano via la palla e sembrava una squadra di provincia senza pensare dove andasse”, ha ribadito Don Fabio.