Arrestato capo ultras della Juventus in un’operazione anti mafia

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Riportiamo di seguito la notizia pubblicata stamane sui media nazionali.

Secondo quanto riporta la rivista od’informazione on line ‘Lettera 43’, “c’è anche un capo ultrà della Juventus tra gli arrestati nell’operazione anti mafia promossa dalla DIA”.

“Si tratta, secondo quanto si apprende, di Andrea Puntorno, uno dei leader del gruppo ‘Bravi ragazzi’, che già in passato ha avuto problemi con la giustizia. Secondo gli investigatori e gli inquirenti, Puntorno era in rapporti con il boss di Agrigento, finito anche lui agli arresti”.

Prosegue ancora il sito di informazione: “Le accuse nei confronti dell’ultrà sarebbero connesse al traffico di sostanze illecite. A Puntorno gli inquirenti contestano il concorso esterno in associazione mafiosa: secondo le indagini era una sorta di broker della droga e sarebbe stato lui a mettere in contatto il presunto boss di Agrigento con le ‘ndrine calabresi alle quali l’organizzazione si rivolgeva per l’acquisto di sostanze illecite”.

“L’ultrà della Juve ed ex leader del gruppo ‘Bravi Ragazzi’ era tornato da circa un anno ad Agrigento, dopo la condanna seguita all’arresto del 2014 per questioni di analoghe e di bagarinaggio, e si trovava in regime di sorveglianza speciale”.

“La Dia sta eseguendo, ad Agrigento ed in altre Province della penisola (Palermo, Trapani, Catania, Ragusa, Vibo Valentia e Parma), un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dalla Dda di Palermo, nei confronti di 32 persone accusate, tra l’altro, di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio, aggravata dal metodo mafioso, detenzione abusiva di armi, sequestro di persona a scopo di estorsione aggravato e danneggiamento” conclude la testata giornalistica di Lettera43 .