Atletico-Juventus, Eriksson: “Simeone e Nedved due guerrieri silenziosi”

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Sven-Göran Eriksson ai tempi della Lazio ha allenato Diego Simeone e Pavel Nedved, vincendo il Campionato italiano, la Coppa delle Coppe e Supercoppa UEFA.

La sfida del Wanda Metropolitano vedrà di fronte gli ex biancocelesti Nedved e Simeone, ora rispettivamente vicepresidente dei bianconeri, e allenatore dei biancorossi.

La Gazzetta dello Sport ha intervistato l’ex allenatore della Lazio che ben conosce il Cholo e Pavel, non solo, conosce molto bene anche Cristiano Ronaldo.

CR7, col Portogallo, eliminò l’Inghilterra guidata dallo svedese dagli Europei del  2004 e dai mondiali del 2006, entrambe le volte ai quarti di finale.

Eriksson vede favorita la Juve.  “Bianconeri favoriti, ma non date per morto il Real o il Bayern. L’acquisto di Cristiano mi aveva sorpreso un po’, ma dopo questi mesi possiamo dire che aveva ragione la Juventus. L’età non conta e con CR7 si portano a casa gol. Sempre e soltanto gol. Lui ha eliminato la mia Inghilterra due volte, nel 2004 e nel 2006.

Occhio a Simeone, l’Atletico è una bestia difficile, ma la Juve di Nedved è superiore. Chiunque vinca, io sono comunque contento..“.

Nedved dirigente una sorpresa. “A Pavel Nedved e Diego Simeone dico grazie: mi hanno fatto felice, Sono più sorpreso da Nedved: pensava solo a lavorare, non a comunicare come deve fare da dirigente”.

Simeone uno stratega che ama la tattica. “Non mi sorprende Simeone: era uno stratega, amava la tattica, si arrabbiava se qualcuno non faceva i movimenti giusti. Di certo, anche in giacca e cravatta sono esempi: non hanno bisogno di troppe parole per farsi ascoltare. Le parole di Nedved, poche, sono certo che saranno ascoltatissime alla Juve“.

Due guerrieri silenziosi. “Potevano sembrare spigolosi, ma era solo apparenza: io ricordo uomini veri, leali, quelli che mai ti tradiscono. Guerrieri silenziosi, senza atteggiamenti da divi. Non c’è mai stato un ritardo o una polemica: datemi Diego e Pavel e vado in battaglia contro chiunque”.